Dialogo tra Tassarius e Uther

 Mentre Gwydion e Farin si trovano sul grifone a parlamentare con Clotilde, Uther si avvicina al cacciatore di streghe e insieme scrutano l'orizzonte da una finestra che dà verso il canale.

<<Mi perdoni, fratello, se appaio così in vesti indegne e con un equipaggiamento inadatto, dal momento che non era concesso il culto di Sigmar avevo ritenuto fosse più saggio nascondere i paramenti sacri e tutto ciò che potesse ricondurmi ad esso. Spero che il mio equipaggiamento, il sigillo di purezza e tutto il resto sia ancora all'accampamento a nord della città. Se potessi brandire il mio martello, gli oggetti sacri per il nostro dio e la mia corazza di scaglie di idra sono sicuro che potrei essere più utile a questa compagnia. Tuttavia per ora dovrò accontentarmi di brandire questa spada e cercare di invocare il nostro protettore con la sola fede. >>

Successivamente, girando lo sguardo verso una delle case da cui ancora provenivano rumori e voci di persone proseguì dicendo: <<Certo che in questa città ci sono ancora tante brave persone che hanno resistito al vampiro: qualora avessimo la possibilità di incontrarlo non dovremo fallire e bandirlo per sempre da questo mondo. Spero che il libro sui non-morti contenga qualche informazione in più su come dargli la caccia: non intendo lasciarlo vagare indisturbato per il mondo a mietere ulteriori vittime.>>

Tassarius per il momento resta in silenzio, con lo sguardo fisso verso la nave di Clotilde sperando forse che il grifone affidatogli non subisca danni. Uther però continua ad incalzarlo: << E così sei stato inviato da Luthor Huss per tenerci in contatto sulla nostra missione, spero che riesca ad avere presto notizie e che i vampiri non gli stiano dando la caccia, anche se sono sicuro che possa cavarsela in qualche modo.

Vorrei, piuttosto, chiederti due cose. La prima è se mia sorella sta bene e se sia al sicuro nel Nordland, mentre la seconda è se mi spiegavi meglio questa cosa dei templari. Sei entrato in quell'ordine dall'esercito regolare o dagli stessi Sigmariti. Io sono un sacerdote ormai da quasi un anno, ma so bene che sono più operativo sui campi di battaglia che come predicatore nelle nostre città. Non che la cosa mi dispiaccia, anzi, però spesso ci siamo scontrati con la politica e la mentalità un po' ottusa di questi nobili imperiali. Sicuramente il politeismo non facilita la collaborazione fra gli esseri umani, tuttavia contro il male che dobbiamo affrontare non possiamo rinunciare a tentare, per la salvezza di tutti. Quando il vampiro morirà, se tutto dovesse andare secondo i piani, io e la mia compagnia andremo a cercare la terza reliquia, che potrebbe essere in Bretonnia. Ecco uno dei motivi per cui mi spaventa un po' essere un sacerdote fisso su un territorio, mi piacerebbe fare un po' come Luthor Huss, che vaga per l'impero dove c'è bisogno di lui per una battaglia o semplicemente a dare la caccia al caos. 

Ho saputo dall'Alto Capitolare di Middenheim che le nostre forze operative sul campo, in particolare i cacciatori di streghe della congregazione dell'ordo fidelis sono stata definitivamente eliminati, ma forse potrebbe esserci bisogno di ripristinarla per proteggere al meglio questi territori segnati dal Caos. Ad esempio sotto Middenheim e Derbeltz sappiamo per certo che ci sono ancora floride colonie di skaven, non possiamo lasciarli sopravvivere e prepararsi per un attacco..>>


Commenti

  1. Thassarius è intento a scrutare quel poco di Marienburg che si riesce ad osservare dalla casupola nella quale si sono rifugiati. La città attorno, i canali, le case svuotate e il silenzio innaturale che vela la città anche a quell’ora: tutto concorre a creare qualcosa di lugubre, spettrale, come se il potere dei Vampiri li avesse in qualche modo raggiunti anche in quel modo.
    L’arrivo di Uther pare strapparlo ad alcuni pensieri, e l’uomo si volge verso Uther, chinando appena appena il capo in segno di rispetto.
    < Padre Uther > replica, semplicemente, sulle prime, per poi ascoltarlo a lungo e alla fine volgersi verso di lui, così da rispondere.
    < Comprendo le condizioni particolari nelle quali vi trovate… > accenna, in un linguaggio forbito che, forse, non gli è nemmeno così proprio < …ma a volte si fa di necessità virtù. A volte si fa con quello che si può…e si comprende che si può fare senza molte cose, a parte la protezione di Sigmar >.

    Inspira profondamente, mentre una mano sale verso il suo capo, doverosamente rasato, e pare lisciarlo appena, in un gesto stanco. Sebbene abbia dormito certamente meglio di Uther e gli altri negli ultimi giorni, anche lui ha dovuto affrontare fatiche rilevanti, e queste cominciano a vedersi.

    < Avete perfettamente ragione, Fratello Uther. Purtroppo il Marienburg non ci ha offerto il suo volto migliore ma… > si umetta appena le labbra < …ci sono delle buone persone qui, come in tutte le Terre. Vale la pena uccidere quel mostro ed impedirgli di nuocere ancora, di succhiare sangue e vitalità dall’Impero e dagli altri posti >. Si volge di nuovo verso Uther, osservandolo con i propri occhi vividi: < I Vampiri…sono molto bravi a cambiare forma, e non lo dico solamente in riferimento a quelle che possono volare. Sono parassiti, e a differenza degli altri nemici stanno in mezzo a noi…ma lasciano sempre qualche traccia. La loro corruzione si può riscontrare in tutti coloro che essi hanno assaggiato…e so che vi sono alcuni Sigmariti in grado di percepirla > gli rivela. Escludendo, implicitamente, sé stesso.

    Quanto a Luthor Huss, Thassarius annuisce vigorosamente < Esattamente. In certi momenti…oscuri, ci si deve affidare a uomini come Huss. Sono come pilastri incrollabili ed incorruttibili. Chiunque lo critica a mio parere non ha capito granché…e anzi, è forse più vicino al Caos di altri > afferma, con elevata sicumera.

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  2. < Quanto a vostra sorella… > accenna, meditabondo < …l’ho incrociata di sfuggita ma stava bene. Era molto impegnata con Huss, il quale le sta chiedendo di muoversi molto, raccogliere informazioni, tessere alleanze…e credo che la ritenga una figura molto abile in questo. Potrebbe quasi sembrarne una…lunga mano, delicata ma decisa quando serve. Certamente più diplomatica ed accettabile di Huss stesso > e qui ridacchia bonariamente.
    Quanto ai Templari, Thassarius inspira profondamente, in parte fiero di ciò di cui sta parlando. < Dai Sigmariti…il mio percorso è stato simile al Vostro, Padre Uther, anche se credo poi di aver deviato ad un certo punto >. Si umetta appena le labbra, mentre la mano destra va al martello appeso alla cintura, lisciandone un secondo la testa. < Sono stato novizio…ma successivamente ho sentito che le preghiere e la vita nel Tempio non era la mia…e ho cambiato. Sono andato nell’esercito, negli archibugieri. Poi cavalleria…e infine sono ritornato dai Sigmariti. Sentivo di dover servire sotto uno stendardo per il quale sarei morto volentieri…e questo era Sigmar >. Gli occhi chiari volano per un attimo all’esterno, vagando lontano senza fissarsi su nulla se non i propri ricordi.

    < Mi sono recato ad Altdorf in cerca di risposte. Lì ho incontrato diverse fonti di ispirazione ma…l’Alto Capitolare Uberto Lowenstein mi ha detto di recarmi a Mordheim, Città dei Dannati >. Qui sospira appena, ma continua < …lì conobbi il Caos nella sua forma più pura e presi i voti tra i Templari della Fiamma Purificatrice, coloro che in prima linea combattono il Caos e rischiano la vita. Presi i voti e il vecchio Alto Capitolare mi donò il grifone…e anche tanto altro. Gli devo tanto, a quel vecchio. Ora è ad Altdorf a godersi la sua meritata vecchiaia…con troppi acciacchi e ben poca gloria rispetto a quanto meriterebbe per aver protetto l’Impero dalla corruzione più bieca >.

    Alla fine, annuisce alle affermazioni di Uther circa la politica. < Non è il mio forte…trattare con gente che non si è mai sporcata le mani e che si fa pulire e servire da altri. Ma tant’è…non so se sia il politeismo o altre cose a dividere gli umani. Io penso sia…l’egoismo e la voglia di tutti di tirare acqua al proprio mulino, che alla fine va a danno di tutti >. Scuote il capo, sommessamente. < Comunque fate bene…girate, purificate, impegnatevi. Se andate a Bretonnia potrebbe valere la pena recarsi anche a…come si chiamava… > cerca nella memoria un informazione, sbiadita nelle tante cose da rammentarsi < …Sigmarsheim, mi pare. E’ una città imperiale praticamente nelle foreste di Bretonnia. Ci sono molte persone per bene, anche dei Templari…e potrebbero avere bisogno di aiuto. Se vi capita… > la butta lì, visto il viaggio che attende Uther.

    < Gli Skaven! Una brutta piaga…e concordo con voi, probabilmente diversi Ordini dovranno risorgere una volta passata la marea e raccolti i cocci… > sospira < …che siano i cacciatori di streghe o altri, ad occuparsene, onestamente non fa differenza. Basta che si facciano. Huss in questo è un maestro, ovunque si reca riesce a lasciare piccole comunità che si sviluppano, gestiscono e crescono…e crea alleanze importanti >

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