Farin, figlio di Borin, del clan dei Longibarbi.
Proviene da Karak Kadrin, detta anche "Fortezza degli sventratori".
Il clan del Longibarbi è un clan vecchio (come più o meno la stragrande maggioranza dei clan nanici) che si è sempre distinto per la propria applicazione nel lavoro del metallo, ma non particolarmente antico, né nobile, né ricco, né potente.
Il clan è originario di Karak Ungob, ora nota come "Monte Occhio Solo" dopo la conquista da parte dei goblin delle tenebre.
Da che memoria di nano ricordi, i Longibarbi sono da sempre fabbri e armaioli. Si narra che il nome sia "Longibarbi" perché in tempi guerra i fabbri/armaioli erano troppo preziosi per essere mandati a morire in prima linea, e quindi nonostante vivessero in una karak di confine quasi perennemente in guerra, la maggior parte dei nani del clan raggiungeva l'età anziana.
Karak Ungob è caduta ai tempi del bisnonno di Farin (che lui non ha mai conosciuto), e con lui tutta la fucina e "l'azienda di famiglia".
I nonni di Farin, Frugnir e Trisanda, sono gli unici superstiti del clan, in quanto sono stati fatti mettere al sicuro prima della caduta della Karak, e si sono rifugiati a Karak Kadrin col rimanente dei risparmi di famiglia (in quanto era la Karak più vicina).
Frugnir, una volta arrivato a Karak Kadrin, colto dal senso di colpa verso i propri parenti rimasti a morire a Karak Ungob e ferito nell'orgoglio a causa del proprio clan decaduto, ha piantato in asso moglie e tre figli per darsi alla vita da sventratore. Farin - che non chiama mai suo nonno per nome (si sa che i nani sono un po' rancorosi...) - è convinto che il nonno si sia lasciato "affascinare" dalla vita errante degli sventratori, e che la questione dell'onta subita, della Karak caduta e dei parenti morti a causa della guerra persa coi Goblin fossero solo scuse per sfuggire ai propri doveri. La colpa che Farin e Dimzad in particolare gli fanno è quella di non aver fatto ripartire nella nuova Karak l'attività di famiglia, ma piuttosto di aver speso in equipaggiamento tutto quel che rimaneva alla famiglia e darsi alla vita errante sfuggendo ai propri doveri di padre e - quanto ridotto ad una famiglia sola - di capoclan dei Longibarbi.
Borin, padre di Farin, e i suoi zii Borzad e Bofugir si sono dovuti arrangiare, trovando lavoro come fabbri presso le attività di altri clan a Karak Kadrin (che, visto il numero di guerrieri e sventratori, c'è molto mercato di armi e armature), dovendo mantenere la loro madre oltre alle loro famiglie.
Qui Borin e Borzad si sono sposati, avendo come figli rispettivamente Farin e suo cugino Dimzad.
A quel punto Farin, reputato un giovane dal sangue caldo e più bravo a menar le mani che il martello sull'incudine, parte per combattere la Tempesta del Chaos nella speranza di racimolare fondi, contatti e per ridare lustro e onore al proprio Clan.
Nel frattempo Dimzad, erede del talento di famiglia nella lavorazione delle armi - tanto bravo a lavorare a lavorare il ferro quanto onesto e devoto "fratello" (così si considerano, essendo entrambi figli unici) di Farin, è stato designato come "gestore" dei risparmi del clan (comunque esigui essendo solo tutti solo alle dipendenze di altri clan).
Vista la grande concorrenza che c'era a Karak Kadrin, tra cui le stesse fucine dei clan per cui lavoravano i loro parenti, Farin e Dimzad si convincono che sarebbero dovuti uscire da lì non appena avessero avuto abbastanza fondi e contatti influenti, con l'idea di fondare qualcosa di nuovo e di tutto loro in un'altra Karak, in cui mettere su famiglia e portare in alto il nome del clan.
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