Un elfo alto, Leone di Chrace, nelle prigioni di Manfred, a Mousillon.
Catturato da dei Bretonniani al largo del Lyonesse.
L'ultima cosa che si aspettava di trovare lì dentro.
Tinuviel era molto stanca, ma voleva capirci qualcosa di più di quell'elfo, così ferito e malconcio, ma anche così ben strutturato e forte.
Un leone ferito, ecco cosa sembrava.
Il gruppo stava mangiando e bevendo per riprendere le forze, e prima di dormire voleva avviare una conversazione. L'elfo le era di fianco, intento come tutti a rifocillarsi.
"Lifaenir, ora che siamo un po' più al sicuro, vorrei capirci qualcosa in più su di te. Come sei finito là dentro? Un elfo alto, Leone di Chrace, nelle prigioni di Manfred, a Mousillon. Catturato da dei Bretonniani al largo del Lyonesse"
Il tono dell'elfa era chiaramente quello di un ragionamento a voce alta, ma contenne il volume, voleva mettere Lifaenir il più possibile a suo agio.
"Avevi con te una pergamena, e ti è stata tolta. Che messaggio portava, da parte di chi è per chi, se posso chiedere?
Ti hanno tolto le scarpe ma ti hanno lasciato la tua arma, che tra l'altro mi fa molto strano vedere un elfo con l'ascia, e ti hanno torturato. Cosa volevano?
Sono confusa, e molto stanca. Ti prego di perdonare la mia irruenza ma davvero non ci sto capendo nulla"
Finí la frase e appoggiò il calice che aveva in mano, pronta ad ascoltare con attenzione la risposta del loro nuovo compagno.
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