RIASSUNTO SESSIONE 104

RIASSUNTO SESSIONE 104 

CONTA AVANZAMENTI:  74 + 5 + MVP (Si avanza alla fine della sessione successiva)

Decidiamo di provare ad entrare nel castello cercando di convincere il capo delle guardie di voler tornare nelle stanze di Leopold anche mostrandogli le lettere.

La prostituta si chiama Jeanne e viene da Languille.

Il capo delle guardie non c'è, dovrebbe essere fuori ad organizzare le forze del duca presso gli accampamenti esterni. Noi proviamo a corrompere le guardie per farci entrare. Alla fine cedono per 4 corone a testa (otto in totale). Ci faranno entrare alla fine del loro turno di guardia (più o meno tra un paio d'ore). Quando ci ripresentiamo alle porte del castello Jonec e Carlomanno ci fanno posizionare in uno sgabuzzino nella penombra. Dopo una breve attesa, le due guardie arrivano e ci fanno arrivare all'ingresso, poi ci aprono le porte e Amlac incanta le armi di Farin e Tinuviel. Raggiungiamo il punto in cui c'era la stanza di Leopold. Ora, però, questo piano non ha fiaccole. Saliamo ulteriormente e in cima alle scale c'è un bel portale con una porta di legno. Il battente è un giglio nero (tipico del Mousillon) di ferro battuto. Ci troviamo davanti ad una porta chiusa magicamente con vento della magia di Shyss. Uther tenta di dissolvere l'incantesimo, ma senza successo. Anche il malevolo fa qualcosa ma non riesce ad aprirla; Amlac decide di suonare il corno per disperdere la magia della porta. Farin prova a dare alle fiamme la porta ma senza successo. La porta sta emanando vibrazioni forti. Amlac prova a lasciargli un tributo di sangue, ma senza successo. Bartholomaus dice che la porta sembra più antica di quando si sono presentati i vampiri in città.

Amlac prova a parlare in demoniaco, ma anche lì senza successo. Le guardie cominciano a salire dietro ci sono le guardie che abbiamo corrotto. Gwydion dice a loro che abbiamo affrontato delle ombre e loro sembrano crederci, tuttavia ad un tratto Uther vede qualcosa di grosso venire in volo verso di noi e tutti cominciano ad arretrare.

Anche Amlac e uno dei soldati vedono una bestia volante, così decidiamo di scendere a piano terra. Le guardie si disperdono, mentre nel frattempo Farin e Uther provano a scalfire senza successo la porta. Non riuscendo a far nulla, anche Uther, Farin e Bartholomaus scendono. 

Gwydion vede un drago scheletrico colossale dirigersi verso di noi, cavalcato da un uomo in armatura, probabilmente non di fabbricazione bretonniana, ma della Sylvania (lo sappiamo dalla magia della luce di Amlac). Il drago plana nel cortile della fortezza. Noi decidiamo che è troppo tardi per fuggire e non è il caso di affrontare un drago in campo aperto, perciò ci chiudiamo in una stanza.

Il vampiro supera la nostra porta e comincia a salire le scale. Noi decidiamo di seguirlo e ce lo troviamo davanti.

Ha un elmo in testa di forma allungata, con una celata che gli copre occhi e naso. L'armatura è di scaglie con spallacci pronunciati. L'armatura è brunita, con decorazioni in oro e bronzo.

Il vampiro ci accoglie con "Buonasera", poi ci chiede i nomi. Lui dice di avere molti nomi, nell'impero è conosciuto come Manfred von Carstein. 

Parliamo un po' del più e del meno e poi gli diciamo che vorremmo andarcene, ma alla fine lui evoca delle ombre e ce le manda contro.

Tutti i nostri eroi hanno una o due armi e come armatura al massimo quella di cuoio, ma quasi tutti noi abbiamo preso un elmo di maglia (difesa 3) e degli scudi di fanteria.

Uther ha attivato la difesa magica (durava due minuti quindi tempo di scambiare qualche battuta con Manfred si sarà già esaurita). Anche Gwen aveva pregato per la difesa ma non so la durata della benedizione.

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