Riassunto Sessione 102 30/05/2026

CONTA AVANZAMENTI:  73 + 5 + MVP (Si avanza alla fine della sessione corrente)

Scappiamo dal bordello con la ragazza stremata e ci nascondiamo all'ingresso delle fogne, insieme ai due tizi che seguivano il vampiro e che avevamo stordito.

Interrogandoli:

  • uno si chiama Bernard, l'altro Todd.
  • sono guardie del Duca a scorta di Leopold, che scopriamo essere il nome del sostituto del Duca.
  • Il Duca ha ricevuto un drago non morto in dono dai vampiri.
  • Le stanze di Leopold sono nell'ala posteriore rispetto all'entrata, primo piano.
  • Le stanze di Leopold sono probabilmente coperte da un incantesimo
  • Le stanze del duca (attico) sono coperte da un altro incantesimo che dà vita a delle ombre.
  • Sono disposti a condurci a palazzo ducale e farci entrare.
Siccome Leopold aveva una chiave sospetta, scegliamo di andare al palazzo ducale per cercare di capire cosa apra la chiave. 

Il palazzo è costruito su 4(palazzo principale)+3(torre centrale) piani.
Tinuviel riesce a passare il muro di cinta ed evitando sguardi indiscreti riesce ad arrivare al palazzo.
Alle finestre del piano terra, sotto le stanze di Leopold, vede molti attrezzi da lavoro (vanghe e altri strumenti). Nota che una finestra è stata completamente divelta, rimangono solo i cardini. Un'altra è stata rotta e poi ricostruita, tanto che ci sono pezzi di vetro di tipi differenti a ricomporla.

Si arrampica fino alle stanze di Leopold. Le stanze di Leopold si dividono in due locali: quello grande è lo studio, mentre quello più piccolo è la stanza letto. Nella stanza da letto c'è anche un'armatura da cavaliere bretonniano senza araldiche riconoscibili, nuova di zecca e perfettamente oliata. Tinuviel nota anche le tali locali sono protetti da un incantesimo che muove i venti della morte.

Tinuviel torna dalla compagnia composta dai giocatori più Todd e Bernard. Si accordano: ci aiuteranno ad entrare se promettiamo loro di portarli fuori da Mousillon. 
Bernard e Todd vanno dalla guarnigione alla porta del palazzo e richiedono che sia chiamato il Capo delle Guardie perché la "strana compagnia" ha chiesto di lui.

Qualche sospetto da parte della guarnigione, ma nulla di ché. Arriva il Capo delle Guardie e ci fa entrare in una stanza dimessa per tenere un basso profilo. É sbronzo non poco, ma la Colomba di Shallya lo fa riprendere. Confermiamo che Leopold è morto come ci siamo accordati in giornata. Lui è contento e ringrazia. Ci dice che ci pagherà il giorno dopo siccome deve far uscire le corone dalle casse cittadine di nascosto, e farebbe molto strano di notte. 

Chiediamo al Capo di accompagnarci alle stanze di Leopold. Egli è d'accordo, ma gli deve convenire, per cui tutto ciò che si trova deve essere concordato con lui come sia spartito. Prima di salire alle stanze di Leopold, il Capo ficca un coltello in gola a Todd, e non riusciamo ad impedirglielo. Parte una discussione: lui vuole uccidere i testimoni, ma noi siamo ardentemente determinati a non togliere loro la vita. Ci accordiamo che Bernard sarà stordito e ammanettato nelle stanze del Capo e lasciato a noi solo quando ce ne andremo.

Saliamo alle stanze di Leopold, come immaginavamo c'è un incantesimo attivo e grazie ad Uther riusciamo a dissolverlo poco prima che ci becchino le guardie di ronda. Entriamo insieme al Capo e cerchiamo tutto il possibile.

Cercando nelle stanze Amlac trova: 
  • Sacchetto Monete (8gc)
  • Chiave insanguinata (Sembra grande, ma non quanto sia usuale per una porta di una stanza, un poco più piccola, magari un baule, uno scantinato, un cancello, non abbiamo idea)
  • Lettera da Manfred Von Carstein a Leopold
  • Lettera da Mallbaude a Leopold
  • Armatura (descritta sopra)
Amlac non può leggerle immediatamente per cui lasciamo la lettura a quando saremo soli.
Parlando col Capo viene fuori che lui è fedele al Duca e non vuole tradirlo. Certo, non si butterebbe nel fuoco per lui. 

Non siamo ancora usciti dalla stanza, ma questo è il contenuto delle lettere:

Leopold
Le tue missive grondano di una lentezza che non posso più tollerare. Credi forse che l'immortalità ti conceda il lusso di sprecare il mio tempo? I preparativi a Mousillon devono subire un'accelerazione immediata. A breve Mallbaude tornerà da Chalons, per quella spedizione inutile che ha così insistito nel fare, dopodiché attaccheremo.

 Ho bisogno che tu agisca, e subito. Invierai immediatamente una decina di uomini sacrificabili a Castel Rachard. Non mi importa se siano banditi infetti, contadini disperati o feccia della palude, non è tempo per essere schizzinosi.

I pezzi sulla scacchiera si stanno muovendo esattamente come previsto:
Le orde degli Orchi sono state nuovamente spinte e manipolate verso i territori di Jouinard e Montford. Quei bruti verdi scateneranno il caos a breve. Non appena gli Orchi attaccheranno, quello sarà il nostro segnale. Non ci sarà spazio per i passi falsi. Dovremo muovere rapidamente, come un'ombra letale, direttamente contro Gisoreaux. 

Lì troveremo l'esercito del loro vecchissimo re, un sovrano decrepito che si aggrappa a un regno ormai marcio dall'interno.

Vedi di non deludermi, Leopold. La transizione dal sangue caldo alla notte eterna è un dono, ma i doni possono essere revocati nei modi più dolorosi immaginabili.
Adempi al tuo dovere.
Mannfred von Carstein


Mio fedele Leopold,

leggere le tue parole mi ha riempito di gioia. Saperti elevato a tale condizione è un colpo che fatico ancora ad assimilare. Mi chiedi di fidarmi, mi chiedi di assecondare il piano di Mannfred e io lo farò. Ho deciso di piegare la testa e seguire questa corrente. 

Lo faccio perché non ho scelta ed è forse la migliore occasione di vendicarmi di mio padre. Da tempo cerco una occasione del genere e non ne trovo di migliori, tuttavia non riesco a non pensare al fatto che sia stato Mannfred a creare tutto questo. E mi chiedo perché, lo abbia fatto. 

I preparativi fervono. Le pedine si muovono esattamente come il tuo nuovo maestro ha previsto. Cavalcheremo questa tempesta e abbatteremo l'ipocrita trono di Couronne; ridurremo in cenere la farsa della Dama e dei suoi boriosi cavalieri.

Ho sempre combattuto per spezzare le catene di una finta Dea, Leopold. Volevo essere l'unico artefice del mio destino. Ma ora mi domando: abbiamo davvero conquistato la libertà, o abbiamo solo trovato un padrone molto più potente di noi da servire? 

Temo che i fili di Mannfred siano troppo corti e troppo forti. Temo che la mia, la nostra volontà, sia solo un'illusione sacrificata sull'altare della sua eterna ambizione.

Termina i preparativi prima del mio rientro da Chalons. Non so se troveremo il Duca, ma spero di sì.

Mallbaude


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