Conta degli avanzamenti: 70 + 5 + MVP (Si avanza alla fine della sessione successiva)
Tinuviel passa dalla foresta per comprare nuove spade perfetta.
Il gruppo decide di partire alla mattina seguente il prima possibile verso il re.
Il pellediferro potrebbe attaccare presto nei pressi di Jouinard (Monfort...)
Discutiamo di chi dovrà essere dei nostri: oltre a noi servirebbero Menlmacar, il cacciatore dei vampiri, Mildred e Marielle, i due bambini, Leyna, Huss... ma ne parleremo con i diretti interessati
Andiamo tutti da Perceval per fare il punto della situazione. C'è grande euforia per la vittoria sugli orchi, ma molti piangono le proprie perdite e si prendono cura dei feriti. La battaglia è stata il giorno prima perciò sono ancora in pieno svolgimento i lavori necessari.
Perceval dice che sarebbe meglio muoversi perchè gli orchi difficilmente attaccheranno nello stesso punto ora che il ponte che collegava la città è stato abbattuto. Forse tenere l'esercito qui può essere comodo perchè è in mezzo tra Monfort e Parravon, ma il problema è la scarsità di viveri. Monfort, essendo più grande, potrebbe sostenere il nostro esercito molto più facilmente, anche perchè più vicina alle vie di comunicazione che dovrebbero portare delle scorte.
Le spie che avevamo nell'esercito di Perceval riferiscono che in questo periodo il traffico sulle montagne è stato molto scarso per il freddo.
L'umore dell'esercito è piuttosto alto, ma inizia a diffondersi la preoccupazione su cosa fare nel futuro e se la guerra finirà presto. Alcuni scalpitano per tornare a casa. Sarebbe opportuno riorganizzare l'esercito e fare opportune celebrazioni funebri per i caduti.
Sono molti i feriti, anche leggermente, che sono ancora impegnati coi lavori, quindi a loro servirebbero comunque alcuni giorni per ristorarsi.
Perceval riferisce che l'esercito ha subito molte perdite tra i fanti, anche se anche qualche danno lo ha avuto anche la cavalleria. I sigmariti e la fanteria del Middenland (quelli di Grimminhagen) si sono comportati bene ma hanno subito le perdite maggiori. I comandanti migliori sono Teutgardo, mentre gli altri ufficiali, tra cui Whilelm, sono inesperti. Il nobile Hartwin è anch'esso un valido comandante, su di lui si può contare. Gwen restituisce i soldi arretrati dovuti ai suoi mercenari
Uther va dalla sorella e viene ricevuto in un ufficio del precedente balivo, che era scappato appena aveva sentito degli orchi in arrivo, lasciando tutta l'amministrazione in giro. Attualmente l'amministrazione in città è gestita da Leyna e Teutgardo. Per mettere ordine stanno cercando di razionare il cibo e procurare alloggi per i rifugiati. Uther le propone di guidare i Sigmariti in attesa di ricongiungerti con Huss e Uther. Leyna accetta la proposta e iniziano ad organizzare il funerale.
Amlac e Tinuviel iniziano a cercare i corpi del PNG caduti. Gli uomini avevano messo i loro morti in tende militari fuori dalla città occultando i cadaveri mentre dentro la città ci sono i morti dei nani. C'è un guardiano all'interno di ogni tenda. Molti cadaveri hanno ancora le armi dei nemici conficcati nel corpo.
Qualcuno non ha più armi o altri pezzi di armatura o ancora di scarpe e indumenti. Probabilmente qualcuno ha depredato i corpi. Danhal viene trovata e sembra integra ma non si capisce come sia morta perchè mancano ferite o segni evidenti di collusione. Amlac la vuole portare da Menelmacar per capire la causa della morte di lei. Appena sollevata Amlac si accorge che la ferita è alla schiena, probabilmente è stata colpita da una magia che ha lasciato segni di ustione, è una magia primordiale, più antica degli 8 venti canonici, ovvero magia orchesca. Viene comunque portata da Menelmacar per il funerale. In tasca l'erborista non aveva più nulla, forse era stata ripulita. Il druido elfo fa crescere una pianta di mandragora sul terreno dove è stata seppellita.
Farin si avvicina all'accampamento nanico, che viene fatto incontrare con Torek. L'accampamento nanico è al lavoro con molta precisione e velocità. Ci sono vari stendardi dei cinque clann che hanno partecipato alla guerra (DU FYRN, DRAKKUNG, DURAKSON, DURGRIM INGEITIUM e WYRWALk). Torek c'è ed è vicino ad un nano anziano, che sicuramente è un forgiarune, che non era presente alla riunione che avevamo fatto precedentemente a Karak Izor. Costui è DRAFNIR, un barba-grande.
Il capo dei nani sembra contento di lasciare quella cittadina e di allontanarsi dalla foresta. Lui e il forgiarune chiedono istruzione su cosa diremo al re di Bretonnia e cosa dovranno fare loro, visto che la minaccia sembra essere diminuita. Farin dice che andrà dal re per parlare di come loro si siano spesi per la salvezza di Bretonnia e sicuramente chiederà a lui un premio, risarcimento per i loro sforzi. Drafnir Kurgalsson farà preparare un documento con gli stemmi dei 5 clan partecipanti. Costui dice di essere al servizio della matriarca del suo clan (Astrid, sorella del re di Karak Ziflin), che è quello del re, e che aveva spinto lui per partecipare alla spedizione e lui pensa che gli altri clan siano stati molto miopi a non muoversi in massa. I nani continueranno a seguire gli ordini di Perceval.
Gwen si ferma con Perceval e, dopo aver raccontato della visione e dello scontro con il cavaliere verde, gli ripropone il rituale di Menelmacar per fargli recuperare la gamba e gli rivela che i due popoli venerano la stessa divinità. Perceval sembra restio ma rimane nella conversazione mostrando comunque interesse. Inoltre dice che un fratello, cavaliere del graal, è morto nell'assedio di castel Bastonne e sembra che il padre abbia deciso di dare a lui l'armatura e il titolo del fratello nonostante fosse l'ultimo di 6 figli (anche due sono sorelle ). Gwen va a prendere Mordred e Gwydion per presentarli a Perceval.
Uther va da Huss e dal cacciatore dei vampiri e gli propone di andare dal re perchè potrebbero saperne qualcosa di più della malattia che sta indebolendo il re. Huss e il Von Haldstedt sono d'accordo anche se pensano che debbano entrare separatamente per evitare sguardi indiscreti. Inoltre i due verrebbero molto volentieri a cercare il calice d'ira, mentre non vorrebbero custodire il teschio, anche se pensano che non debba stare ancora in mano alla fata incantatrice.
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