RIASSUNTO SESSIONE 90 23/11/2025

Conta degli avanzamenti: 67 + 5 + MVP (Si avanza alla fine della sessione corrente)

Il viaggio inizia ovviamente col maltempo, per cui procediamo più lentamente del previsto infatti arriviamo a Marguilles in due giorni invece di uno.

Marguilles è stata risparmiata dagli attacchi degli orchi, perciò ha qualche problema coi profughi numerosi ma per il resto la situazione è tranquilla.

Proseguiamo per altri castelli dirigendoci verso nord. Dopo 7 giorni di cavallo arriviamo a Castel Carcassone. Tutto sommato la situazione lungo la strada è abbastanza tranquilla nonostante la guerra. Presso il castello è accampato un numeroso esercito, che sembra anche stabile infatti stanno costruendo delle baracche, fossati... Il castello è molto austero, sobrio e sembra imprendibile. Ci sono moltissimi stemmi diversi quindi sono stati convocati cavalieri anche da Brionne e dal Quenelles. Le nostre prove di senso magico non rivelano particolari movimenti della magia. Probabilmente non c'è nessun mago o artefatto magico potente. Ci dirigiamo verso la piazza della città fuori dal castello per sentire un po' le voci degli abitanti.

Il nostro ingresso in città viene subito notato, anche perchè non vediamo nessuno straniero in giro. C'è un mercato e una bella cappella della dama, qualche palazzo degno di nota e spicca l'insegna di una compagnia di mercanti. Le guardie armate appaiono abbastanza tranquille. 

Alla prova di senso magico risulta che c'è un po' di magia da un banchetto che vende dei ninnoli e varie altre cianfrusaglie da erboristeria... Amlac vuole chiedere all'anziana signora del banchetto come ha fatto a creare pozioni, decotti e altri prodotti magici, ma lei dice di limitarsi a venderli, non prepararli. In realtà lei dice così perchè non vuole essere denunciata (in Bretonnia è illegale la magia se non sono addestrati dalla dama e in Bretonnia non ci sono scuole di magia). Amlac la tranquillizza dicendo che anche lui ha dei poteri magici.

Il cacciatore di streghe non la considera pericolosa, ma alcune bambole che ha in vendita sono state incantate col malocchio. Lei ci spiega che il procedimento per incantare una pozione è un procedimento simile a quello per incanalare le  magie durante la fabbricazione della pozione sminuzzando il reagente dentro la pozione (se è possibile farlo).

Amlac chiede alla signora se ha dei sonniferi, ma lei ha solo decotti che favoriscono il sonno. Uther ammonisce la signora dicendo che bambole col malocchio è meglio non incantarle o farle circolare. Il gruppo si reca dal castello per parlare con il duca Uebaldo. Ci fanno entrare e dopo poco veniamo ricevuti da lui assieme alla damigella del posto (una sorta di sacerdotessa più debole). 

Non veniamo perquisiti nè ci chiedono le armi. Le guardie si occupano delle nostre cavalcature.

Arriviamo in una piccola stanza da amministrazione, ma non è una vera e propria sala da ricevimento. Il duca è un uomo di corporatura media, dall'aspetto severo, accompagnato da una damigella castana, Isabel. Uebaldo ci saluta e Gwen si presenta come la figlia di Lamorac. Uebaldo sembra non accettare troppo di buon grado il fatto che lei sia una donna e allo stesso tempo cavaliere del graal. Il cavaliere parla dell'adunanza presso il Castel Gransette. Uebaldo non sembra del tutto ignaro della faccenda.

Isabel dice di non conoscere questi incantamenti di stregoneria ma a lei risulta che un barone ha chiesto aiuto perchè secondo lui, infatti, il duca di Lioness è colluso con dei vampiri che si stiano creando un esercito. Anche a loro risultava che ci fossero degli assembramenti di uomini a Castel Gransette. Il duca ci chiede cosa intendiamo fare e ci offre il suo aiuto ben sapendo che, da ordini del re, non può muovere il suo esercito.

Il nostro gruppo non si fida del tutto di far sapere al duca tutto ciò che sappiamo e la nostra strategia, per evitare che le voci arrivino ai nostri nemici prima del nostro arrivo. Lui capisce e si limita ad offrirci la cena e a rivelarci che secondo alcune indiscrezioni il duca di Lioness sta utilizzando alcune navi per forzare i porti del Bordeleaux rifornendo il Musillon. Gwen chiede se fosse passato di lì suo cugino, ma al duca non risulta esser passato di lì.

Il duca ci dice che il suo esercito si sta preparando per intercettare gli orchi a sud, ma comunque è in attesa di ordini dal re. 

Cena e pernottamento tranquilli. Amlac tenta di creare una pozione lucente ma fallisce (per il momento non è ancora abbastanza esperto).

Dopo due giorni arriviamo a Ferignac, una cittadina con un piccolo fortilizio del signore del luogo. A Ferignac scopriamo che qualcuno è stato ingaggiato per portare circa venti carri di viveri verso Castel Gransette che partiranno domani passando dalle strade meno battute. Il committente è il barone Leuterio, signore di Castel Gransette. Vediamo che della gente sta caricando i carri. Noi fermiamo uno di questi e gli chiediamo chi comanda la carovana. Ci dicono che la trattativa è stata condotta da un gruppo di notabili del posto, ovvero un gruppo di contadini ricchi. Uno di essi si mette a parlare con noi dicendo che Leuterio si sia rivolto a tutti i bravi contadini della zona chiedendo carri di vettovaglie. 

Gwen strappa la missiva dicendo che l'ordine di quel barone non vale nulla perciò promette ai contadini una corona d'oro per ogni carro ma dirottandoli verso Carcassone. I soldi verranno pagati dal conte Uebaldo.

L'indomani, da Ferignac, parte la carovana e va verso sud, allora noi ci dirigiamo a nord verso Castel Gransette con Tinuviel che fa da esploratore dall'alto con la sua falca. Oltre alla pianura e ai piccoli paesini, Tinuviel nota il Castello di Gransette, anche se attorno ad esso c'è una grande città senza mura.

Tinuviel nota che nella piazza della cittadina ci sono tendoni particolarmente colorati, tipici di una festa con giocolieri... Non vede tende di soldati attorno alla città. Atterra su una piccola macchia boschiva e prosegue a piedi, avvicinandosi alla città. Ci sono alcuni soldati in giro per la fiera.

Verso tardo pomeriggio ci ricongiungiamo con Tinuviel, la quale ci racconta tutto ciò che abbiamo visto. Decidiamo di entrare in città leggermente camuffati cercando comunque di coprire tutti i nostri simboli. Ci sono delle guardie.

Notiamo che qualcuno dei passanti, soprattutto trai giovani, sono dei cavalieri che sono stati toccati dalla magia di Shiss (necromanzia), mentre Amlac percepisce che uno di loro ci sta guardando con molta attenzione e si allontana. Tinuviel e Amlac provano ad inseguirlo senza dare troppo nell'occhio, riuscendoci. La spia raggiunge il cuore della fiera, in particolare al palco delle autorità, dove si trovano alcuni cavalieri. Alcuni di essi sono molto benestanti per le armature pregiate. 

Tre di loro sono molto interessanti: uno è un uomo affabile e sembra molto rilassato, nonostante indossi la cotta di maglia (barone Leuterio, imparentato con Teodorico); un altro è senza armatura ma ha solo dei bei vestiti e un grossa catena con pendaglio; il terzo, invece, ha una florida armatura con una fascia rossa e uno stemma col leone (barone Tebaldo del Lioness del castello di Rosaluna, imparentato con la casa del re, ovvero di Couronne).

L'unico dei tre che emana magia necromanzia è il primo e il secondo dei tre, mentre quello del Lioness ha oggetti magici addosso. 

Il secondo dei due fa congedare la spia che resta vicino alle guardie. Amalc resta lì, mentre Tinuviel torna dagli altri.

Amlac chiede alla colombina se secondo lei può essere purificato, ma la colombina sembra dire di no, mentre reagisce di sì alla domanda se deve morire.

Ci dividiamo: Henner e Isgeldt vanno con il cacciatore di streghe e Teudisio in una locanda del posto dove ci aspetteranno stasera, mentre Farin, Uther e Gwen stanno da una parte con l'idea di andare da Mortred. Amlac e Tinuviel vorrebbero stanare la spia. Tinuviel ha comunque raggiunto il gruppo.

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