Riassunto sessione 88 26/10/2025

Conta degli avanzamenti: 66 + 5 + MVP (Si avanza alla fine della sessione corrente)

I nostri eroi si preparano per la festa ben sapendo che sarà l'occasione per far sapere a tutti che Gwydion è diventato cavaliere del Graal e che i figli del signore del posto potrebbero essere in pericolo.

Gwydion prende Menelmacar, Amlac e i bambini e li porta un po' fuori da Beziers in un boschetto da cui si vede bene il castello e il resto del borgo. Il vero Gwydion sale sulla casa sull'albero che usavano da piccoli per giocare e butta giù alcuni oggetti rovinati dal tempo. Gwydion parla a suo fratello della possibilità di vivere a Beziers.  Nel frattempo Uther predispone il luogo dove fare la commemorazione dei defunti e Farin si prepara alla festa.  

Farin inizia a prendere accordi col padre di Gwydion sulla fucina e sulla possibilità di fornire armi alla Karak e lui avrebbe accettato offrendo Beziers come base di appoggio per i commerci. Il nano poi ne parla anche con Gwydion inserendo anche la possibilità che Borm resti a Beziers per istruire il giovane fabbro del posto e affiancarlo nei primi tempi.

Inizia la festa. Uther fa il suo discorso per commemorare i defunti diretto a tutti ma soprattutto al popolo e fa accendere il fuoco. Lancia anche un incantesimo di luce per infondere coraggio ma fa un doppio e quindi Sigmar gli chiede un piccolo sacrificio togliendogli ben 7 punti ferita, ma l'incantesimo parte comunque.

Le persone sembrano rinfrancate dalle parole del sacerdote e poi si siedono all'interno della cappella della dama dove verrà fatto l'annuncio di Gwydion. Essa fa un cambio d'abito vestendo gli abiti più tradizionali del corredo e prende la parola riferendo della venuta della Dama e della sua nuova missione. Lei si presenta come il figlio di Lamorac, ovvero il signore di Beziers. La cosa importante è che si presenta davanti a tutti come Gwen, cavaliere del Graal di Bretonnia. Dice che da oggi Beziers sarà terra di sosta, rifugio e passaggio per tutti, in particolare verso i fedeli di Sigmar (a cui promette l'edificazione di un tempio ad esso dedicato) e gli elfi che hanno sempre aiutato. Aggiunge che Mordred di Monrode è stato invece suo nemico e ha tentato di ucciderla.

Diversi sono contenti ma anche straniti dalle parole del cavaliere perchè il cavaliere ha parlato esplicitamente degli elfi come amici.

Lamorac si alza per prendere parola e conferma il ritorno della figlia assieme ai suoi compagni, confermando anche che lei ha bevuto dal Graal. Inoltre si riferisce al figlio maschio dicendo che il figlio è tornato e confermando che Gwen di Beziers ha reso grande onore al casato.

Si fa avanti il giovane Gwydion e Lamorac dice che è rimasto piccolo per la magia degli elfi, ma chiede a tutti di adottarlo e proteggerlo in futuro così come avevano fatto con Gwen quando era più piccola.

Iniziamo a mangiare e a far festa. Lamorac concorda con Gwydion di dare a Uther una piccola casa lungo la strada per poterne fare un tempio e uno spazio di accoglienza per gli imperiali e altra gente di passaggio. 

Mildred, sacerdotessa di Shallya, è molto richiesta dai partecipanti alla festa, ma riesce a parlare anche con Amlac.

Il tipo del Nordland si chiama Otmar, guidatore di carri, che si è trasferito a Beziers perchè viaggiava molto ma ultimamente aveva subito degli attacchi degli orchi vicino alle Karak naniche ed era stato accolto lì. Ora è un guardiano di greggi tra le montagne. Non sa molto del nostro mondo ma riferisce che potrebbe raccogliere una serie di imperiali che risiedono nelle vicinanze.

Varie persone ringraziano per la cerimonia.

Anche Amlac si mette a parlare con Otmar, il guidatore dei carri. Parlano delle malformazioni sul volto del sacerdote/mago. 

Gwen comunica ad Uther della sua decisione sul tempio e concordano sulla possibilità di avvisare il tempio di Altdorf sulla nascita del tempio.

Quando usciamo dalla sala della festa notiamo che il falò non si è ancora spento. Uther si ferma a pregare e sacrifica la cornice della reliquia distrutta e una spada elfica.

Uther chiede a Gwen di poter mettere un'effige in quel posto e prepara la lettera da scrivere ad Altdorf per avvisare dell'istituzione del tempio. 

Dopo tre giorni veniamo convocati perchè sono arrivati ospiti importanti e siamo radunati nella stanza di Lamorac. Sono tre figure tra cui una ragazza, Leyna, mentre il secondo è un uomo alto dai capelli lunghi e gli occhi azzurri, mentre il terzo è Luthor Huss. Sono tutti stanchi e provati ma contenti di rivederci. Sono tutti ospiti. Il secondo Bartholomaus von Halstedt, il noto ammazza-vampiri. Lui ci dice che è qui per cacciare i vampiri anche se non sa molto della situazione in Bretonnia.

Huss afferma di aver saputo varie cose da Percevall e che hanno fatto una lunga strada procedendo anche su pegasi. Ci dice anche che Esmer sta mettendo in atto una vera e propria caccia alle streghe. Huss porta un bel sacchetto pieno di Corone (400 CO) mandate da un giudice del Mariemburg dopo aver venduto il patrimonio di Clotilde e aver restituito la parte che gli spettavano per gli accordi precedenti. Li gestirà Gwen. Leyna e Huss sono fuggiti, con l'aiuto dell'elfa Neyna.

Gwen interrompe Huss chiedendogli il motivo per cui fossero lì visto che ci sono tante cose in ballo, ovvero togliere ai vampiri il calice d'ira. Amlac percepisce un sacco di magia e dalla daga vengono emanati tanti venti della magia.

Gwen informa Luthor Huss di Teudisio. Il von Halstedt dice che alcuni della famiglia imperiale a  cui apparteneva la spilla (anch'essa magica con vento della magia della Necromanzia) son diventati vampiri. Potrebbero stare aiutando anche loro Musillon. Probabilmente loro si stanno servendo di questa reliquia. Bartholomaus, cacciatore di streghe, dice di aver mandato un cacciatore di streghe a Musillon che, poi, si è ritirato a Sigmarshime da dove ha scritto di conoscere una strada per entrare a Musillon senza essere individuati.

Gwen dice di aver con sè un figlio del re di Bretonnia, poi riferisce che ci dovrebbe essere un altro figlio del re. Luthor Huss ipotizza che l'altro figlio del re potrebbe essere, ma lui non sa nulla. Suggerisce di rubare subito il calice.

Amlac racconta al gruppo di aver trovato un'incudine del destino e di ciò che abbiamo saputo del portale sotto Middenheim. Leyna racconta che il conte elettore sta cercando di capire cosa ci fosse dietro alla porta e sta cercando di riaprirla.

Noi riferiamo che avrebbero potuto recarsi dall'incudine del destino di Baragor. 

Gwen chiede a Luthor Huss se i vampiri possano celarsi dietro la manifestazione di Channatair, ma secondo lui i vampiri posso approfittarsene di lui, ma sicuramente non possono controllarlo. 

Luthor Huss vede la colomba di Amlac e gli dice che è una manifestazione di Shallya e probabilmente lei chieda a lui di fare qualcosa, ma solo Amlac può scoprirlo.

Huss dice che le divinità hanno un rapporto particolare col nostro mondo e quindi, anche se non possono intervenire direttamente, altrimenti provocherebbero la fine dei tempi. Le divinità acquistano forza a seconda degli adoratori e dei templi che vengono innalzati ad essi.

A proposito del miracolo del focolare non estinto, secondo lui le preghiere e la fede hanno convogliato l'attenzione del potere della divinità affinchè compisse il miracolo. Attualmente Huss non direbbe nulla a nessuno sull'apertura del tempio, ma è contento che Gwen abbia concesso a Sigmar un tempio.






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