Conta degli avanzamenti: 63 + 4 + MVP (Si avanza alla fine della sessione corrente)
La sessione parte con una giocata retroattiva di Tinuviel che conferisce con la regina di Karak Norn. Cerca di proporle una riduzione dei conflitti con Athel Loren: Bretonnia ha bisogno ed i nani desiderano il legno. Bretonnia potrebbe cedere del legno ai nani per ridurre le ostilità. In questo modo sicuramente i nani presseranno meno, gli elfi saranno ben disposti verso bretonnia e bretonnia potrà ricevere supporto. Il tutto dovrebbe essere celebrato alla festa di primavera degli elfi. Karak Norn attende degli aggiornamenti.
Torniamo al tempo presente.
Menelmacar si è proiettato e non ha trovato nessuno che faceva la guardia, però ha raggiunto un sire elfico ed ha lasciato un messaggio per Ariel. Il sire si chiama Therion Lathrael e si dà disponibile per raggiungerci in un giorno e mezzo. Mettiamo le tende e lo attendiamo. Ci facciamo diverse chiacchiere con Menelmacar e Mildred per fare un recap delle informazioni che abbiamo.
Ci raggiunge Sire Therion, che saluta Menelmacar. Ci tratta con molto distacco; Farin prende la parola e spiega della tregua + patto di non attacco. Therion è molto chiaro. Quella strada è un gigantesco pericolo per gli elfi, quindi i carri devono essere tutti contrassegnati; inoltre nessuno deve fermarsi a meno che non sia in punti ben identificati dagli elfi stessi. Ci facciamo firmare quattro pergamene: due dicono che c'è una tregua, due dicono che c'è una rotta commerciale.
Amlac chiede anche se ha conoscenza della spada della canzone di Duregar. Egli è molto interessato e vuole sentire la canzone, quindi Duregar esce e la canta. Lui si commuove, e ci dice che forse finalmente sta arrivando il momento per il suo cuore di trovare pace e per lui di ricongiungersi con la sua amata. Sembra che ella si sacrificò durante l'ultima venuta di Cianthair per eliminarlo. La sua dipartità, come per Athanasius, incantò una spada forgiata dal Forgiatore. Therion però la rifiutò ed il Forgiatore maledì lui e tutto il popolo elfico a non poterla più brandire. Therion è dunque interessato a riottenere quella spada per poter porre fine per sempre a questo problema. Lo mettiamo in guardia dalla spia elfica e ci diciamo che, appena risolto il discorso di Karak Izor, ci porteremo di nuovo ai confini della foresta e ci metteremo in contatto con lui per sapere se è riuscito a recuperare o meno la lama.
Farin e Gwydion partono verso Karak Norn e consegnano la tregua firmata da Therion a Brock, ma Farin e stringe ulteriori accordi:
- i Longibarbi hanno diritto a stoccare gratuitamente le merci nei magazzini di karak Norn
- Le merci dei Longibarbi possono viaggiare sui carri di Karak Norn (e del clan di Re Brok) per essere commercializzate a nord dove commerciano anche gli altri clan di Karak Norn e il re.
- Farin consegna al Re Brok la pergamena con l'accordo commerciale per la via sud (Loren Highway) e le istruzioni per arrivare alla bretonnia senza interferenze elfiche.
- Farin vince 20 corone per il disturbo
Intanto Tinuviel, per stabilire una pace duratura fra Athel Loren e Norn, aveva rivelato a Gwydion che Norn desidera una trattativa con il Duca Uebaldo di Carcassonne per fornirla di legno al posto di andarselo a prendere dagli elfi. Gwydion dichiara che cercherà di prendere accordi.
Torniamo indietro e raggiungiamo Ziflin dove facciamo scorte, poi andiamo diretti ad Izor. La raggiungiamo dopo sette giorni di viaggio. Troviamo un crocevia dove individuiamo altri nani. Farin dichiara di voler parlare direttamente con il re ed i nani ci portano nella zona di superficie. Notiamo che la città è quasi unicamente nanica e la zona di superficie è molto meno popolata di quella di Karak Norn, ma molto più prestigiosa. Ma OIHBO'! É Yolrig!!!! Ci porta alla fucina dei Longibarbi e troviamo Dimzad, il cugino di Farin.
Dimzad ci presenta Skalf, un nano esule da Karak Kadrin, che si è unito alla fucina.
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