Riassunto Sessione 77 13/04/2025

Conta degli avanzamenti: 61 + 4 + MVP (Si avanza alla fine della sessione successiva)

Arriviamo a Parravon e ci ricongiungiamo con l'esercito. Diciamo ai ragazzini di parlare solo bretonniano: Verie (Fratello di Gwydion) si chiamerà Guillome ed Harma (Figlio di re Louen) si chiamerà Roland.

Troviamo tutti i nostri, tra cui i compagni di Gwydion, Danhal, Clotilde ed i nani compagni di Farin. 

Scopriamo che le fila del nostro esercito sono state rimpolpate con nuove forze raccolte per la strada da Valdemar, fra cui diverse spie. Valdemar afferma anche che ha un secondo in comando, un tiratore con archibugio di nome Reinard Jotz, proveniente dall'Oakland. Sembra essere uno con la testa a posto, non un arrivista o un rompiscatole.

Clodomerio e Corbusio, nobili al servizio di Gwydion, raggiungono il gruppo per chiedere che fare dell'esercito siccome i nobili locali sembrano volere questa armata dalla loro parte e li hanno rallentati parecchio durante il viaggio. C'è una discussione inerente ad un prossimo futuro in cui sembrano un po' scocciati del fatto che debbano rimanere fermi, ma Gwydion ed Amlac cercando di tirarli su di morale dicendo loro che siamo l'asso nella manica del re, un'armata mobile che deve essere pronta e rapida a reagire. Inoltre, siccome questi due non sembrano essere malelingue, chiediamo loro di registrare i movimenti sui passi fra Bretonnia ed Impero (ovvero tenere un registro di chi va e chi viene) e, se possibile di indagare sui duchi di queste zone, in particolare Monfort, perché abbiamo ragione di credere che ci fossero commerci di contrabbando con Mousillon. (Per chi non se lo ricordasse, mi riferisco alle stoffe contrabbandate dal sacerdote di Shallya di Monfort, che abbiamo provveduto ad assassinare). Ovviamente diciamo loro di non farne parola con gli uomini a meno che non sia necessario e loro, più tranquilli, accettano il compito.

Intanto Amlac viene raggiunto da Danhal, l'alchimista, che lo aggiorna sulle sue ricerche. Scopre che la polvere di vampiro sembra potenziare gli effetti delle pozioni, mentre quella di drago reagisce particolarmente efficacemente con il fuoco. Ancora non ha risultati concreti, ma Amlac non esita e ne va subito a parlare con Farin ed i genieri nanici. Danhal resterà con l'esercito per proseguire i suoi studi e completare qualche commissione per i signori locali così da racimolare conoscenze, corone e reagenti.

Farin e Borm (Nano geniere) cercano di racimolare informazioni dai nani commercianti di Parravon ma sembra che ciascuno di loro produca i beni di commercio proprio a Parravon e che commercino principalmente con l'uno o l'altro crinale delle Montagne Grigie, ovvero Bretonnia e Reikland; per questo non hanno notizie recenti sulle Karak, aihnoi. Confrontandosi però con Duregar (Nano sventratore amico di Farin e Borm raccolto a Marienburg) scopriamo che:    

  • Karak Norn, molto piccola (circa 5k abitanti), è governata da Brokk e dalla consorte Thurm. Sono arcinemici degli elfi. 
  • Karak Aizor governata da Kazran Grimbrow,  molto più grande di Karak Norn (circa 20k abitanti); è la più grande Karak del sud. A differenza di Norn, i nani di Aizor sono molto più interessati ai commerci, soprattutto con i principati di confine ed il sud.
  • Karak Kadrin, non scende nei dettagli perché Farin è di quelle zone, ma risulta avere quasi 40k abitanti.  

Amlac raggiunge Farin e colgono l'occasione per far vedere a Borm e Duregar l'elmo nanico preso da Amlac nelle terre di Athel Loren. Ci confermano essere un elmo del clan degli Scudi di Pietra, di Karak Norn. Almeno sappiamo a chi rivolgerci una volta giunti in quelle terre.

Partiamo per il duro viaggio con il carretto su per le Montagne Grigie e valichiamo i picchi innevati. Amlac ed i bambini si prendono un gran bel raffreddore che cercano di sistemare con un the caldo. Dopo il valico, ai piedi delle montagne, raggiungono Ubersreik in prima mattinata.

Siamo tutti d'accordo che data la fretta, nonostante sia ad Amlac che ad Uther possa far piacere ricevere notizie da Altdorf, sia meglio tirare a sud verso le Karak e tagliare i tempi. Detto ciò, Uther è accompagnato da Farin, Gwydion ed Amlac al tempio di Sigmar durante la visita in città. Qui incrociamo Carl, iniziato sigmarita, e Aldrich, sacerdote locale. Uther si presenta ed iniziano a dibattere di questioni inerenti alla fedeltà di Uther ai vari teogonisti e campioni di Sigmar. Sembra che la voce di Valten sotto il tempio di Shallya di Middenheim sia girata.

Mentre i due stanno a discorrere, Amlac vede una lettera sulla scrivania del sacerdote in cui sono citati nomi molto importanti: 

  • Esmer, attuale Teogonista;
  • Volkmar il tetro, Teogonista emerito che è tornato dal regno del caos;
  • Lutor Huss.
Di conseguenza, Amlac ed i bambini (Guillome e Roland) architettano un piano per rubare la lettera e poterla leggere. Nel mentre Carl viene mandato da Aldrich a preparare qualcosa per Uther. Il piano di Amlac va a buon fine, ed egli esce con Gwydion ed i bambini per leggere la lettera. L'Alto Capitolare Stoltz di Middenheim ha tradito Uther e Huss, i quali sono ufficialmente ricercati dall'Impero in quanto non strettamente fedeli ad Esmer. Molti altri nomi sono scritti sulla lettera, ma ciò ci conferma che Huss non sa nulla di noi da molto tempo; forse anche per questo ci aveva mandato Tassarius col grifone: sapeva di potersi fidare di lui.
A quel punto Amlac, Gwydion ed i ragazzini sono fuori dal tempio e vedono Carl tornare con un manipolo di guardie. La sessione si interrompe con un sacco di patos.

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