Riassunto Sessione 73 02/03/2025

Conta degli avanzamenti: 59 + 4 + MVP (Si avanza alla fine della sessione successiva)

Continuiamo lo scontro contro i grandi ragni delle caverne, fino a quando ci rendiamo conto che la regina Aracnarock si sta muovendo dentro le gallerie più spaziose. Proprio quando sta per uscire, prendiamo il cadavere di uno dei più piccoli e scappiamo nella foresta. Quando la vegetazione è sufficientemente fitta, ci fermiamo per prendere respiro.

Procediamo a seppellire 3 ragni, distillare impacchi e cacciare, per poterli vendere al mercato e ricavare vestiti ed armamenti elfici. 

I ragni producono Ozyamor, in particolare il necessario per 9 decotti che permettono di trasformarci, ciascuno, per due settimane. 

Menelmacar ci parla dei Gyre, i sentieri ombra, che camminando fra i mondi ci permettono di muoverci comodamente e rapidamente ad Athel Loren.

Stiamo raggiungendo una radura e Menelmacar chiede a Gwydion se conosce la Radura dei Perduti. Sembra che sia una radura dove le madri di Bretonnia vengono a richiedere indietro la vita dei figli presi dalla fata incantatrice. 

Dalla radura che abbiamo raggiunto, una componente magica la trasforma in un sentiero per un castello bretonniano. Sembra che si tratti di una magione di un barone imperiale, tale Fulk De Burg, abbandonata 1500 anni fa. Re Orion e Regina Ariel lo fecero uccidere e rispedire nell'impero dalla sua famiglia, per  ammonire gli umani di non costruire mai più sul territorio degli elfi. Nell'aia del castello troviamo uno scudo, non tanto vecchio, massimo qualche anno, che ha le araldiche della famiglia del Duca di Quenelles. 

Ci stiamo avvicinando alle Sale di Equos, un'importante città elfica. Ci dice Menelmacar che tanto tempo fa il barone De Burg riuscì a conquistare questa città. Questa storia è leggendaria perché è di fatto L'UNICA città elfica mai perduta nella storia.

Poco a nord delle Sale di Equos, troviamo la pietra via veduta da Gwydion, che rimane colpito dalla vista.

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