Lettera da Farin al caro cugino Dimzad

Il giorno stesso della prima seduta del nuovo consiglio del Marienburg, non appena i nostri eroi si sono liberati dalle incombenze politiche, Farin prende da parte Amlac e gli chiede con insistenza di scrivere questa lettere (in reikspiel), diretta al cugino Dimzad a Karak Izor.

"Caro fratello Dimzad, spero che questa missiva ti trovi bene! Come vanno gli affari? La fucina ha iniziato a produrre con continuità?

Non so se a Karak Izor sono arrivate notizie riguardanti gli ultimi avvenimenti nel Marienburg, ma ti assicuro che qui (ti sto scrivendo proprio da Marienburg) la situazione politica è stata completamente rivoltata come un calzino! Ovviamente io e il mio cosiddetto "gruppo di avventurieri" siamo stati nel mezzo di questi avvenimenti e abbiamo combattuto, ma questo mi ha permesso anche di farmi determinate amicizie di un certo livello.

Il nano che ha assunto la guida della Gilda locale è un nano tutto d'un pezzo, vecchia scuola, ma è uno di parola: io l'ho sostenuto nel suo ingresso nel consiglio cittadino (qui la forma di governo è quantomeno "particolare"...), e abbiamo stretto una breve ma spero solida amicizia tra i nostri clan.

Vicram, del clan XXX (non mi ricordo ora il suo clan) ci ha promesso a noi, alla nostra azienda e al nostro clan un canale preferenziale riguardo le forniture di armi naniche al Marienburg. Ti chiederei dunque di mandare nel Marienburg e in particolare da Vicram il caro Hjolrig (magari con tre qualche "campione" della nostra produzione), così da prendere i contatti del caso e finalizzare gli ordini per la nostra fucina. 

Ritengo però che questa occasione sia duplice: conosci Hjolrig e il suo fiuto nel mercanteggiare, direi che potrebbe essere l'occasione per la nostra azienda di sondare anche cosa potremmo comprare nel Marienburg e rivendere a caro prezzo nelle nostre Karak (Karak Izor e Karak Norn).

L'occasione di stabilire una rotta commerciale col Marienburg è ghiotta, vorrei che fosse colta il prima possibile.

Il caro Vicram mi ha anche fatto dono di un'ascia, simbolo di amicizia tra i nostri clan.

Ovviamente fate il mio nome e quello del nostro clan quando sarà il momento di presentarsi.

Saluta il caro Hjolrig e ribadisci tutta mia fiducia in lui, so che saprà ripagare nel tempo il "favore" che gli ho fatto mesi fa

Dovendo partire a breve per la Bretonnia, spero di passare anche a Karak Izor in tempi non troppo lunghi, sperando di trovarvi tutti in buona salute, in buoni affari e magari di ritirare anche lauti dividendi.

Vedrai che daremo al nostro clan un lustro che non vedeva da secoli!

Con affetto

Farin"

(Farin a margine disegna di sua mano il disegno sulla sua ascia, che comprende i loghi del suo clan e di quello di Vicram)

(Lettera chiusa con l'anello e il sigillo della gilda degli ingegneri del Marienburg)

La lettera viene consegnata a Vicram da inviare a Karak Izor col primo convoglio in partenza per le Karak del sud.

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