RIASSUNTO sessione 69

 RIASSUNTO 69

I nostri eroi si preparano per il viaggio e comprano dell'equipaggiamento. Farin si dirige alla gilda col suo carretto di mercanzie dallo sventratore Duregar e Borm figlio di Rugnig offrendogli di sfruttare lo spazio sul suo carro e di prepararsi alla partenza. Borm si presenta dicendo che si è appassionato all'ingegneria quando ha servito nella marina imperiale. Ha quindi dei rudimenti nella navigazione. Inoltre il nano chiede informazioni sulle armi da fuoco, compra un archibugio e lo modifica per aumentarne la gittata.

Alla fine partiamo e per due giorni incontriamo solo reduci del Marienburg. Viene con noi anche Sasha e i due nani, oltre a Clotilde che eredita il cavallo del compianto Athanasius.

Arriviamo così a Fort Bergbres e Perceval ci ospita meglio che può con un lauto pasto, un bagno caldo e vino bretonniano. Perceval ci dice che il re ha richiesto espressamente di noi e lui verrebbe con Aigulfo e Clodomerio per capire cosa fare con l'esercito che stanno comandando. Per tutto il viaggio ci accompagna, svolazzando sopra di noi, il grifone e LA COLOMBA DI AMLAC.

Ad un certo punto nella tenda di Perceval si presenta un uccello che si trasforma in Menelmacar, che ci dice di aver notato la maga che abbiamo con noi, Sasha. Gwydion dice anche a Perceval della nostra ospite ed è perplesso sulla visita al re Louen, però si dimostra possibilista sulla possibilità di ottenere da lei rifornimenti di cibo per l'esercito.

Menelmacar ha cambiato le pupille, che ora hanno una sfumatura giallastra. Detto questo ci dice che non ha intenzione di recarsi dal re, ma lui è interessato ad andare ad Athel Loren per motivi che non ci riguardano tutti. Ci dice anche di aver incontrato Luthor Huss e ha potuto studiare la daga. Menelmacar crede che la daga abbia effettivamente ucciso il profeta Valten. Ha detto che il demone dentro la daga avrebbe assorbito parzialmente il suo potere. Lo sa perchè dice di aver parlato col demone nascosto in essa  ma farlo gli è costato qualcosa (forse gli occhi da lupo). Nel teschio il demone mostrava un'altra personalità. Secondo lui ila daga è più potente del teschio. 

Inoltre dice che Luthor Huss, che attualmente si trova con dei nani, gli avrebbe detto che c'è qualcosa di molto importante a Sigmarshime. Questa località è in Bretonnia. Gwydion si ricorda che tempo fa (meno di un secolo però) un cavaliere bretonniano si recò nell'impero per la sua cerca e si unì a degli imperiali con cui ritornò in Bretonnia e concesse a loro di fondare una città di imperiali in  Bretonnia con l'unico tempio di Sigmar presente in tutto il Paese. Tale località appartiene al feudo Lioness. 

Huss avrebbe detto che ha saputo che a Sigmarshime c'è qualcosa di importante per la nostra missione. Per fortuna si trova vicino a Mousillon.

Gwydion chiede a Menelmacar la possibilità di chiedere un incontro tra il cavaliere bretonniano e gli elfi di Athel Loren. Lui dice che con la sua proiezione può avvicinarsi molto alla foresta, ma non ancora non è abbastanza vicino, perciò verrà con noi e si separerà da noi poco prima di andare dal re. Lui proietterà la sua mente per poter vedere come sono messi gli elfi (dall'attacco degli orchi) e proporre un incontro ed eventualmente proporre un'alleanza con gli elfi.

Amlac dice a Menelmacar descrivendo le circostanze della morte di Valten e della cripta dove è stato ucciso Valten e gli chiede se Valten fosse diventato un vampiro. Lui ci dice che potrebbe proiettarsi dentro alla cripta, ma dovrebbe trovarsi proprio davanti alla porta. Menelmacar sarebbe interessato ad approfondire, ma ora ha altre priorità. Ad Athel Loren è attiva una spia elfica che potrebbe star tradendo gli elfi. Ora che Menelmacar lo sa dice che li avviserà anche di questo.

Tinuviel ribadisce che se ci fossero grossi danni ad Athel Loren il suo obiettivo sarebbe quello di lasciarci per assicurarsi che i suoi genitori stiano beni e che siano messi in salvo.

Noi ci dirigeremo a Gisoreux e l'esercito ci seguirà con la sua andatura. Arriviamo al castel Desfleuve, a metà del passo, ci fanno entrare e ci prendono le generalità e una tassa. Il re è a Gisoreux, dove si trova un duca che spesso è fuori. Il marchese del castello di Desfleue, Frederich, è uno dei signori locali che si prende varie libertà dato che il duca è spesso assente. Notizie sulla guerra dicono che di qua dal fiume Grismerie non si sono ancora visti gli orchi, mentre castel Bastonne è circondato per cui bisogna intervenire. Il popolo è arrabbiato col re perchè non affronta subito il capoguerra orco. Noi ci rechiamo da qualche mercante per comprare vestiti più adatti all'inverno o nobiliari.

Gwydion e Amlac vanno alla cappella dedicata al culto della dama. La presenza di molti fiori attesta la grande devozione popolare, oltre ad una serie di bassorilievi e decorazioni che ricordano le apparizioni della dama ai vari cavalieri nella storia bretonniana. La cappella è sorvegliata, ma li fanno passare senza problemi. Gwydion prega la dama ma non ottiene risposte

L'indomani proseguiamo il viaggio e arriviamo a Gisoreux in 5 giorni e ci presentiamo dal re al meglio delle nostre possibilità. Essa è una città piuttosto grande, piena di mercanti e l'esercito è accampato fuori dalle mura.

Raggiungiamo l'accampamento e in particolare ci portano ad una tenda più grande, dove si sentono voci piuttosto animate che discutono sulla gestione dell'esercito. Le insegne sono quelle del duca di Bordeleaux, che dopo poco entra nella tenda per poi uscire nuovamente e fa osservazioni sul grifone. Dopodichè ci dice di attendere il re in una locanda in città e di farlo senza dare troppo nell'occhio, pertanto ci lascia il tempo di cambiarci e prende in custodia il grifone. Tutto ciò si è reso necessario anche perchè il re ha subito un attentato qualche giorno prima.

Andiamo alla locanda, prendiamo la stanza che ci è stata riservata e attendiamo lì come da istruzioni ricevute dal locandiere. Arriva il re. E' accompagnato dal duca di Bordeleaux e da una donna bellissima che ci sembra avere i lineamenti di un elfo molto magica. Farin le chiede il nome e lei dice che i Bretonniani la chiamano "fata incantatrice", anche se ha tanti nomi. Il re dice che a lui risulta che Carcassonne si sia ritirato a Quenelles, vicino ad Athel Loren in una pianura piuttosto riparata. Il re chiede a noi di intercedere con nani ed elfi per ottenere rinforzi immediati per la guerra contro gli orchi e i ribelli di Mousillon. Egli teme che affrontando i pelleverde non avrebbe più forze sufficienti per difendersi da Mousillon. Il re sa di non potersi staccare dal suo esercito e che ci sono varie spie, tra cui Morgana, che sa che si trova qui.

Ci chiede di portare l'esercito che sta arrivando a Quenelles per non mescolare le due armate perchè potrebbero avere delle spie. Gwydion dice che ha già preso contatti con gli alti elfi attraverso Elfrin che mandassero del cibo a Couronne e Lioness, mentre si potrà fare richiesta ufficiale al Tod Bringer.

Per i nani Farin chiede cosa possa offrire Bretonnia ai nani per un aiuto militare e il re parla di accordi commerciali, cessione di montagne e diritti di estrazione. Il Marienburg è in gravi difficoltà, ma forse Sasha potrebbe aiutare. Il Middenland potrebbe farlo,  ma tra il re e il conte elettore non scorre buon sangue.

Di fronte alle perplessità di Farin sulla possibilità di entrare ad Athel Loren, la fata suggerisce di dire a Menelmacar di farci mangiare gli "Oziamor" per poterci mascherare meglio tra gli elfi. Secondo lei basta molto poco per entrare nella foresta,  ma il difficile è uscirne.

In questo momento per il re è prioritario andare ad Athel Loren, dopo avremo mani libere per attaccare il Mousillon e recuperare il calice. La fata ci consiglia di lasciar lì il grifone e di non entrare ad Athel Loren con il teschio, pertanto lei si offre di tenerlo per noi in custodia. Amlac chiede alla fata se il falso grall possa vampirizzare chi beva da esso e lei non lo esclude (ad esempio sa che le Lamia agiscono così). Lei inoltre ci sconsiglia di recarci a Drakenfels, perchè a lei risulta che lì si annidi un grande male legato al Caos (mentre a noi risulta che potrebbero esserci dei vampiri). Drakenfels dovrebbe essere, infatti, la fortezza originaria da cui abbiano avuto origine i vampiri.




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