RIASSUNTO DELLA SESSIONE
Conta avanzamenti: 55 + 3 + MVPs (si Avanza alla fine della sessione successiva).
É mattino, Tinuviel torna e ci porta le notizie del disastro avvenuto all'accampamento.
Uther, Amlac e Tinuviel salgono sulla nave elfica per andare a recuperare il gruppo ancora in vita. Vediamo civili nelle case e qualche sporadico non morto per le vie.
Tinuviel recupera Carnyl e gli altri. Caricano tutto sui cavalli e si preparano a ripartire. Hans ha riadattato le briglie di Hagit, il cavallo di Ves, per poter cavalcare. Ci riuniamo a mattino inoltrato e vediamo una grossa quantità di pipistrelli muoversi nelle foreste.
Il momento è emotivamente pesante. Abbiamo due notizie interessanti però. La prima è che la spada di Athanasius risulta essere magica. La seconda è che Danhal ha trovato il modo di sintetizzare pozioni per il ristoro e per vincere la stanchezza.
Farin e Gwydion vedono dal grifone che la zona del tempio è gremita di non-morti, sia sui ponti che sul piazzale. Si avvicinano ulteriormente e capiscono che l'attracco migliore per la nave è troppo esposta ai non-morti, mentre quello verso sud è abbastanza riparato. Inoltre vedono che la statua di Mannan è stata sfregiata. Un altro buon attracco è a nord. Scheletri corazzati si trovano davanti ad ogni entrata, le quali sono abbastanza grandi, ma solo quella più grande lo è abbastanza per un carro o un grifone.
Mentre il gruppo confabula per scegliere la strategia, Tinuviel parte verso nord per cercare capire da dove venissero (o andassero) sti pipistrelli. Siccome l'inseguimento dura molto, sceglie di lasciare perdere e tornare verso la nave.
Uther pone la spada di Athanasius alla vista di Elfrin. Egli sostiene che la magia non è sempre comprensibile e può capitare che gli oggetti prendano capacità magiche per ricompensare grandi sacrifici o gesta eroiche.
Piano di attacco:
- La nave degli elfi si posiziona per colpire i non morti e dare grosse bordate;
- La nave di Sasha van den Nijmenk si posiziona per permettere lo sbarco dall'altra parte del tempio;
- La nave di Clotilde sta dietro il tempio e lo bombarda pesante.
- Tutti quelli che non possono combattere via terra (e i cavalli) si fermano alla fortezza.
Lamatyave dice di voler venire a menare sulla terraferma con i suoi uomini. Elfrin ci fa notare anche che Sasha è sicuramente una maga. Ha almeno tre fonti di magia con sé: un medaglione, un'arma sotto la veste e qualcosa sotto la scarsella.
Procediamo all'assalto. E' un casino: non appena gli elfi iniziano ad attaccare, una nave fantasma appare ed assale quella di Clotilde.
Noi ci portiamo verso il tempio e troviamo che nella statua di Manaan, ora distrutta, è stato inserito l'obelisco. Vediamo poi una figura dalla forma visivamente vampiresca uscire e farsi accompagnare da un'altro drago d'ossa.
Il vampiro ci sfida, chiedendoci che cosa diavolo vogliamo. Una nube rossa si addensa e porta una forte pioggia di sangue. Poi Manvard si prende gioco del fatto che ha fatto del male ai nostri, all'accampamento. Per questa ragione, Gwydion, incazzato come una pantera, ingroppa al grifone, carica e colpisce l'ala del drago. Il vampiro però lancia un incantesimo su Gwydion cercando di dominare la sua mente, ma egli se ne frega ed insieme al grifone polverizza il drago.
Farin inizia la conta degli scheletri disfatti e Tinuviel si avvinghia contro uno scheletro stupido che cade male.
Gwydion sta dando il meglio di sé. Manvard, trasformato in Valgrhuf, si avvinghia al grifone ed iniziano a precipitare. Il cavaliere, meravigliosamente, lo butta a terra facendogli molto male, ma sembra che la pioggia di sangue rigeneri le ferite della bestia. Mentre il cavaliere scende dal grifone, Manvard si divincola e salta addosso a Stonius, conducendolo a Morr.
Farin, Uther ed Amlac si girano verso Manvard ed ingaggiano. Egli, colpito dai grandi danni, richiama a sé una grande quantità di ombre che prima stavano all'obelisco. Il duello si intensifica, ma ci fermiamo qui.
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