La Pioggia di Sangue si placa. Perché dopo la tempesta, per quanto essa possa essere irruenta, esce sempre il sole.
E' un sole pallido, fin troppo pallido, quello che tuttavia riluce su Marienburg, in questa sera di fine Messembre. Un sole che fa a pugni con le nuvole di pioggia, un sole che sparisce presto all'orizzonte, lasciando spazio alla notte grigia e un po' fredda, di quelle che annunciano un inverno che si sta facendo spazio.
E' finita la Pioggia di Sangue. E' finito l'incubo di un vampiro, Munvard, il cui potere aveva avvinghiato Marienburg con una stretta mortale e che è andato molto...troppo vicino a prendere la città e a trasformarla in una cripta di Non Morte, troppo oscura perché il sole vi potesse tornare a brillare.
Eppure così non è stato. Sul piazzale antistante il Tempio di Manann giacciono cadaveri di uomini ed elfi, avvinghiati in un abbraccio di morte. Gli uni controllati e risvegliati dal Vampiro, addormentati nel sonno dei giusti e riportati a combattere per le strade della loro città...gli altri morti per liberarla, quella città, dal Male e dalla Tenebra.
E mentre si levano canti funebri, la pioggia comincia a cadere. Non una pioggia di sangue, no. La pioggia buona, quella che irriga e nutre la terra, che lava, pulisce, passa e ristora. E ad accoglierla, ecco che per le strade cominciano ad uscire i cittadini spauriti di Marienburg, le vedove, gli orfani, i vecchi e qualche giovane che è scampato all'esercito o alla morte. Escono a festeggiare, a guardarsi, a sorridere dopo tanti giorni di notte fonda. Escono ed accendono fuochi, ballano, cantano, mangiano quello che gli rimane e che possono mangiare.
Escono perché la vita, nonostante tutto, va avanti.
E mentre la loro festa può esplodere, Uther e Amlac si risvegliano sui letti del Tempio di Shallya, assieme a Tinuviel, a Farin e Gwydion. Gli Eroi del Marienburg.
Il Marienburg, che non dorme mai. Il Marienburg che ora attende il nuovo sole, il nuovo giorno. E che forse solo per questa sera, smetterà di tramare, godendosi la pioggia che ristora e gioendo per le strade.
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