La Danza delle Ombre

Dopo una grande corsa fra cadaveri e palle di cannone, il gruppo torna alla nave. Amlac si accascia col fiatone, reggendosi sulle ginocchia, complice la giornata tutt'altro che serena. 

All'arrivo della nave elfica, il ragazzo si poggia all'albero maestro per riprendere il fiato. Fra i suoi averi sfiora la copertina grezzamente rilegata del tomo concessogli da Menelmacar, lo stregone della foresta. Davanti al sole settembrino, inizia a rileggere alcuni passaggi per recuperare la calma e la serenità.

Facendo attenzione alle trame dei Venti della Magia disegnate sul manuale, trova una certa calma che aveva scoperto per la prima volta in cella. D'un tratto, nella sua testa si fa strada il germe d'una vergogna tossica, putrida e nauseabonda. Chiude il libro di colpo.

Il discorso con gli elfi è appena terminato e lui, a viso chino, coperto dal cappuccio scuro, si avvicina ad Elfrin. 

<< Signore, perdonate la mia inappropriatezza, ma vorrei scambiare due parole con voi. >>

Sotto voce pronuncia poi quanto segue:


liltië gwath

    -     ' Ombre, Danzate '


Un centinaio di piccole luci brillanti sul mare circondano il ponte della nave, danzando come fate nei boschi. 

<< Vi dispiacerebbe dedicarmi un poco del vostro tempo? >>

Spostandosi verso una delle cabine della nave, Amlac cerca un appoggio.

<< Perdonate se mi siedo, è stata una giornata tutt'altro che banale. Le ho chiesto udienza perché da pochi giorni ho imparato ad incanalare i Venti della Magia, grazie all'istruzione riposta in questo manuale. >>

Porge il grimorio di Menelmacar per mostrarglielo.

<< Il rapporto con quest'arte mi sta dando filo da torcere. Da un lato, ho acquisito grandi conoscenze, grandi capacità. Dall'altro, sento di stare perdendo me stesso, le mie radici, le mie certezze. Temo che questo potere sia davvero troppo per me... ora. >> 

Volta il viso verso una finestrella, lasciandosi illuminare dal sole in tramonto.

<< E poi, cosa penserebbe il mondo di uno stregone con questi tratti? Sa, non vorrei dovermi chiudere in una capanna nei boschi. Sto... Cercando una guida. O una scuola. Qualcosa che mi permetta di comprendere i rischi ed i benefici di quest'arte. >>  

Commenti

  1. Elfrin è un elfo distaccato, algido, quasi indifferente al mondo che lo circonda, ma questa non è altro che una posa. Come tutte le menti più brillanti Egli è invece un elfo attento, con lo sguardo acuto e vivido, curioso del mondo che lo circonda e alla ricerca di qualcosa.
    E l’approccio di Amlac, evidentemente non atteso, non lo lascia certo indifferente.

    < Un incanto basilare…ma interessante > mormora, con la sua voce musicale, con il marcato accento degli Alti Elfi. Osserva Amlac senza giudizio alcuno, gli occhi chiari che si appoggiano sui dettagli del vestiario, dell’equipaggiamento e del volto.
    < Posso dedicarvene ahimè poco, viste le circostanze…> si guarda in giro < …ma questo non vuol dire che sia tempo poco produttivo. E magari ve ne potrebbe essere altro, se viene ricavato a dovere > aggiunge.
    Allunga le mani verso il grimorio di Menelmacar, afferrandolo con delicatezza, volgendolo nella direzione giusta e sfogliandolo appena < Fattura elfica…eppur di altro popolo… > sorride appena < …Asrai > ne conclude, guardando nuovamente Amlac.

    < Dove lo avete reperito? > chiede, semplicemente.

    < La via per padroneggiare certe arti può essere perigliosa, specie per un umano, la cui vita è troppo breve per comprendere tutti i segreti dell’arte magica e la cui struttura è a volte debole per sostenere il tutto. In ogni caso…posso ascoltare i vostri dubbi, nel caso mi sia possibile fugarli > accenna, con una vena di gentilezza che prima non si era colta.
    < Per quanto ne so…il mondo pensa sempre quello che vuole. Io penso certe cose dei nani…voi? O degli Imperiali. O dei Bretonniani. Se dovessimo seguire le opinioni di chiunque ci ritroveremmo senza opinioni. A volte bisogna scegliere con la propria testa e coscienza ed accettare, semplicemente, le conseguenze. Magari ascoltare chi sia più saggio, ma che ci aiuti a trovare la nostra strada…che è la nostra, appunto >.

    Guarda un po’ fuori anche lui, mani che vanno dietro la schiena, compostamente. < Una guida vi serve, indubbiamente. O una scuola, ma ci credo poco…anche se sono un costrutto umano che Teclis ha saputo plasmare degnamente… > fa un piccolo gesto con la mano < …ma non saprei cosa indicarvi. Vi serve qualcuno che vi aiuti nell’esercizio giornaliero. Inoltre, serve anche qualcuno che possa indicarvi la giusta…via. Come saprete, le Scuole di Magia umane non sono esattamente quelle che noi elfi utilizziamo perché…non potremmo percorrere lo stesso sentiero e a voi è richiesto di padroneggiare solo un aspetto e un colore di un vento, non tutto lo spettro >

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  2. < Il manuale? Opera di un grande mago, che il nostro gruppo ha tratto in salvo mentre egli teneva al sicuro tutto il Middenland. Credetemi se dico che vorrei giocare a carte scoperte ma abbiamo tutti fatto voto di non parlarne pubblicamente per tenere segreto l'operato di costoro. Immagino però che conosciate le forti mutazioni a cui sono soggetti gli Asrai quando si avvicinano particolarmente ai Venti... >

    Lascia il discorso in sospeso, quasi come ad incoronare incertezza, preoccupazione ed ammirazione.

    < Sì, sono dell'idea che una guida sia necessaria. Dall'attacco di Arcaon penso di avere maturato abbastanza esperienze e raccolto sufficienti ingredienti per la mia crescita, ma ovunque io guardi non trovo modo di incanalare i miei sforzi per rendere le mie capacità adatte alle sfide che il Vecchio Mondo mi pone contro. Ho vissuto per tanto tempo fra le mura del tempio di Shallya, ad Altdorf. So perfettamente che non mi è possibile salvare tutti coloro che mi si presentano davanti. Ma questa non è una scusa: voglio avere la forza di far fruttare i doni che mi sono stati dati. Per quanto mi faccia sentire viscido, approfittatore e deplorevole, vedo ora tanto più potenziale nella forza che nella pietà. Temo fortemente di essere accecato da questo potere. Quindi vi chiedo: da dove posso iniziare? Non penso basti un libro a permettermi di comprendere la vera natura dei Venti. >

    Lo guarda con occhi sottomessi, adulanti, come un cane attende una mollica, e come un mendicante bussa ad un portone. Resosene conto, cerca di dissimulare, ma ormai sa di avere dato quell'impressione. Si volta, lasciando che il cappuccio sia colpito dalla luce ed il suo viso torni in ombra.

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    1. Elfrin appare molto interessato al discorso inerente al mago elfico degli Asrai; tuttavia, solleva la mano come ad accettare il fatto che Amlac sia evasivo, segno che comprende la faccenda
      < Va bene…capisco. I nostri…cugini sono sempre stati elusivi, e del resto voi avete stretto un patto con questo mago. Il fatto che lo vogliate rispettare vi fa solamente onore > accenna, senza alcun segno di canzonatura.
      Quanto alle mutazioni, Elfrin annuisce in maniera greve < Le conosco…anche se non mi hanno mai riguardato personalmente, le ho però viste molto da vicino… > qui si interrompe un attimo, come soppesando un ricordo, tanto che lo sguardo chiaro vaga un po’ per la nave, prima di tornare ad Amlac < …la mia stessa Consorte faceva uso della magia e si recava nel Regno…di là, di tanto in tanto. Un giorno, semplicemente, non tornò più >.
      Qui tace, per alcuni secondi, prima di tornare a parlare: < Mhm… > mormora, sulle prime < …una storia interessante. Dunque eravate un Sacerdote…? > chiede, per poi gettare un’occhiata in direzione di Clotilde, permanendovi per qualche istante < …sembra…che quella via non sia particolarmente florida, al giorno d’oggi >. Il volto si indurisce, mentre si legge, a chiare lettere, il giudizio emesso sulla donna in questione.
      < Ad ogni modo… > riprende, tornando a guardare Amlac < …non vi biasimo. In questi tempi di oscurità c’è bisogno di tante cose…della pietà e dei buoni guaritori di Shallya, come della magia che possa essere utilizzata per qualcosa di buono. Magari è semplicemente questa la vostra strada > considera, senza tuttavia sbilanciarsi troppo.
      < Vi serve una guida che sappia indicarvi…certo, un manuale può essere utile ma non sarà sufficiente. Io posso consigliarvi qualche lettura…e qualche conoscenza che approfondirei > gli accenna.
      Il Saggio Elfrin si è verosimilmente accorto della vera domanda di Amlac, e pare aver aperto il portone, delicatamente e pazientemente. < Dopo ricordatevi che vi do qualcosa da consultare… > accenna < …conoscete l’elfico, però? Sapete tradurlo? >

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