Riassunto sessione 48, 11/02/2024

Entriamo nella parte bassa del tempio. Troviamo una stanza a T. Ci sono diverse creature morte circa un mese e mezzo fa. Nella stanza troviamo trappole pericolosissime e porte illusorie che riusciamo ad aprire donando qualche goccia del nostro sangue.

Aprendo le porte troviamo un tot di cadaveri di elfi, nani e imperiali morti in combattimento lì da anni e anni. Gli uomini bestia non sono stati in grado di accedere. 

Successivamente troviamo delle grandi statue armate che pensiamo abbiano combattuto contro i visitatori armati. Non troppo interessanti, procediamo.

Troviamo una stanza triangolare con una fontana di sangue. Ai suoi piedi troviamo uno dei Cacciatori di Streghe di Middenheim, Mathias, morto ed essiccato da qualche settimana. Troviamo un teschietto sporco di sangue nuovamente, ma temendo che non sia la strada corretta proviamo a colpire la fontana. Veniamo colpiti da un forte terrore ed alcuni di noi guadagnano un punto follia. La fontana esplode in una pioggia di sangue e presi dal terrore corriamo al teschio sporco di sangue: accediamo alla porta segreta che esso nascondeva. Facciamo diverse prove su robustezza che ci sottraggono permanentemente diversi punti ferita facendoci sentire fiacchi e affaticati.

Ci affacciamo su una grande stanza. Troviamo Urrick, l'ultimo cacciatore di streghe, defunto. Dall'altro lato della stanza c'è una pila di cadaveri vestiti delle armature di Ulric, come quelle del tempio di Middenheim. Ci sono tanti altri umani, vivi e vegeti. Fra loro, uno è vestito di segni bretonniani. Questi umani sembrano molto nel chill fino a quando non ci vedono.

Sir Bleo Beris, il bretonniano, ci dice di essere di Rocca Malvère. Gwydion cerca di tenere un discorso. Scopriamo che è qui per la Cerca e che non per forza è contro a noi.

Quando gli uomini sono giunti, il cacciatore di streghe era già morto. Sostiene di essere arrivato qui da un po'; hanno trovato ciò che cercavano ma non possono più uscire. Non hanno fame e non sanno quantificare da quanto tempo siano nella stanza. Avevano sconfitto loro le statue di pietra; si erano attivate al loro passaggio.

Molto grave, dopo alcune chiacchiere sembrano molto molto sospetti perché in teoria hanno trovato quello che cercavano ma dicono di non poter più uscire. Cerchiamo di uscire dal tempio e ci dividiamo, ma veniamo presi alle spalle dai cavalieri che si rivelano essere vampiri.

Prendiamo un fracco di botte e riusciamo a scappare dalla cripta. Mentre usciamo, accedendo al tempio sentiamo il marchio di Ulric bruciare sulla mano. Usciamo dal tempio: ci inseguono anche alla luce del sole. Passiamo attraverso alla barriera magica e solo a quel punto si fermano e ci lasciano in pace. Troviamo Tinuviel e Menelmacar. Spieghiamo loro cosa sia successo e Menelmacar si offre di curare la ferita alla spina dorsale di Uther tramite un albero sacro degli elfi. Uther non è contentissimo, ma accetta e ringrazia.

Tinuviel chiede a Menelmacar di riferire tutto agli Elfi in prossimità del Marienburg, e se possibile di contattare la principessa degli elfi, ma Menelmacar sostiene che la principessa non sia la scelta giusta, troppo irruenta.

Perdite nello scontro col caos riferite da Percival: 
17 fanti e 6 arcieri di Grimminhagen
6 del Bordelaux
11 Sigmariti
18 Tileani
15 Guardie Eterne
10 Cavalieri delle Radure
5 Arcieri

Gwydion dice a Percival che potrebbe recuperare la gamba grazie allo stesso albero che potrebbe curare Uther.

Tinuviel va a parlare con la principessa per informazioni su sua sorella. Dovrebbe dirigersi verso l'Ambasciata, un avamposto elfico dentro al Marienburg. Riferisce a Menelmacar e spedisce il falco.

Menelmacar non è al corrente di ciò che fanno i vampiri perché non sono mai stati nemici degli elfi. Amlac richiede una discussione fra Menelmacar e la Eberhauer. 

Menelmacar meditando ci dice che:
- i Vampiri non possono accedere all'altro piano;
- sotto al tempio di Ulric c'è un tempio di Korn, la cui magia è molto ostile a quella degli elfi;
- l'intensità del rituale che c'era nel tempio sta calando; capiamo che era stato fatto dai sacerdoti di Ulrich, ma ora sta scemando e i vampiri scapperanno. 

 Cose da fare:
- Parlare con il tempio di Ulric
- Far parlare Menelmacar e la Eberhauer
- Riportare a casa gli uomini
- Mettere in postazione gli elfi a limitare i movimenti dei vampiri


Commenti

  1. * il "Calice d'Ira", così è stato chiamata da Luthor Huss, la reliquia che custodisce 1/3 dell'anima del demone Xathrodox, altrimenti detto Red Flayer. Secondo Luthor Huss, che ha esaminato gli studi di Scheunacht ad Altdorf, potrebbe corrispondere al "falso Graal" di Bretonnia, a Mousillon, ducato noto per non avere un duca e caduto in decadenza, verso cui pare stiano convergendo forze caotiche. Sui confini di Mousillon è noto vi siano molti uomini armati del regno, che impediscono l'uscita degli abitanti del ducato, poiché si tratta di gente che ha subito mutazioni.

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