La guarigione di Uther

 LA GUARIGIONE DI UTHER

Dopo lo scontro con i vampiri Uther viene condotto dalle guaritrici di Shallya. Non sente nulla del suo corpo e la cosa lo preoccupa molto, tuttavia è ancora furente per aver sottovalutato il nemico e per non aver riconosciuto subito la presenza dei nonmorti.

I suoi ricordi divennero ben presto annebbiati dalle forti perdite di sangue e dalle medicine delle guaritrici di Shallya. Al suo risveglio si ritrova il torace bendato accuratamente, ma nulla sembra essere cambiato, non ha sensibilità su tutta la parte inferiore del torace e sulle braccia. I suoi sospetti vengono confermati dalle parole che Menelmacar gli aveva rivolto durante il ritorno all'accampamento ma soprattutto dallo sguardo ancora visibilmente preoccupato delle guaritrici di Shallya e dal fidato Amlac.

A questo punto Uther si raccoglie in preghiera mandando a chiamare il fratello Rodrick per poter parlare con lui per poi abbandonarsi ad un riposo profondo.

Il risveglio è piuttosto brusco: Farin gli ha appena dato un  buffetto per poter renderlo partecipe della discussione su come procedere. Il sacerdote è convinto della necessità di riportare i soldati a Basdahl e farli riprendere, ma nel frattempo loro dovranno vigilare sul tempio ed eventualmente scendere prima che l'incantesimo si esaurisca definitivamente, tuttavia è ben consapevole che non potrà combattere col suo martello. Appena gli altri compagni si ritirano Uther fa chiamare il suo confratello.

Egli è visibilmente preoccupato per la sorte del fratello perchè non sembra essere migliorato nonostante le cure, tuttavia si avvicina premurosamente accostandosi alla sua branda.

A questo punto Uther si rivolge a lui con queste parole:<< Caro Rodrick, ho bisogno che tu prenda dal mio bagaglio un foglio di pergamena e quanto serve per scrivere. Devi scrivere per me quanto ti detterò e inviare questa lettera all'Alto Capitolare, che dovrà a sua volta spedirla a Luthor Huss, qualora sapesse dove rintracciarlo>>. Ecco quanto dovrai scrivere:


"Vostra eminenza, la informo che stiamo cercando in tutti i modi di combattere il Caos nel Drakvald. Purtroppo nell'ultimo scontro sono stato ferito gravemente, ma tornerò presto a combattere.

Gli uomini che mi ha affidato si sono battuti con grande valore e la ringrazio ancora per la sua generosità, tuttavia 14 di loro hanno trovato la morte ricongiungendosi a Sigmar.

Gli orchi e gli uomini bestia sono stati sconfitti, ma è facile pensare che altri di loro ritornino presto attirati dalla malvagità che sprigiona questo luogo. Nell'ultimo scontro, però, abbiamo affrontato un nuovo nemico di cui non conosco quasi nulla, i vampiri. La pregherei di parlarmi di loro quando farò ritorno a Middenheim (spero molto presto) e di inviare questo messaggio a Luthor Huss qualora avesse notizie di lui. Purtroppo nove di loro sono ancora vivi e hanno ucciso gli ultimi due cacciatori di streghe dell'Ordo fidelis che stava cercando di contattare.

Con referenza e devozione

Padre Uther

Fratello Luthor,

ti scrivo questa lettera per dirti che abbiamo trovato il cuore del Drakvald, ma la reliquia da noi cercata è nelle mani di nemici che per il momento non abbiamo ancora sconfitto. Essi si sono rivelati dei vampiri molto forti e astuti. Il loro capo si chiama Bleoberis e viene da Rocca Malvère (vicino a Musillon) ha lanciato un incantesimo a uno dei miei compagni di viaggio, che gli ha rivelato che tu stai cercando di distruggere una delle reliquie. Egli ci appariva un cavaliere bretonniano comune, il quale però ci ha rivelato di essere alla ricerca di qualcosa in quel luogo e soprattutto di averla trovata. Ci siamo allarmati e abbiamo cercato di farcela consegnare ma si è rifiutato e poco  dopo ci ha attaccato alle spalle rivelandosi un vampiro. Siamo riusciti a stento a fuggire dal luogo ma per fortuna i vampiri sono ancora intrappolati lì da un potente rituale dei sacerdoti di Ulrich. Essi, però, sono morti e il rituale sta scomparendo.

Presto torneremo nel tempio a cercare di affrontare quei vampiri (ne sono rimasti vivi almeno 9), tuttavia non è detto che avremo di nuovo occasione di uscirne vivi.

Le scrivo, quindi, per dirle di prestare attenzione a bretonniani che provengano da quelle zone o che portino sullo stemma un giglio giallo ocra su fondo nero. Essi possono essere la chiave per rientrare in possesso della seconda reliquia e anche per avere informazioni sulla terza. Spero che la sua ricerca sia stata fruttuosa.

Con referenza

Padre Uther

Il mattino seguente i sacerdoti di Shallya svegliano Uther per cambiargli le fasciature, tuttavia restano da subito molto sorpresi. Un largo sorriso compare sul volto delle sacerdotesse: durante la notte è successo qualcosa.

Una di loro si avvicina al sacerdote e gli sussurra: << Sembra che il suo dio l'abbia benedetta, forse ha ancora bisogno di lei dopotutto>>. Uther si scuote ed effettivamente una parte del suo corpo si muove come se fosse percorsa da un fulmine.  La sacerdotessa riprende: << Stia calmo, le sue ferite sono ancora gravi, ma sembra che la colonna vertebrale si sia riallineata, presto potrà riprendere la sensibilità e la mobilità alle braccia e alle gambe. Ora, però, non si agiti: dovrà ancora portare le fasciature e il busto di tela ancora per un po' di tempo. Non è la prima volta che vediamo guarigioni miracolose come queste, sa? Tuttavia ogni volta è una grande sorpresa per noi>>. 

Il sacerdote sente dentro di sè moltiplicarsi la forza e il desiderio di completare la missione a cui, come sembra ormai evidente, Sigmar lo ha chiamato.


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