Riassunto
Il cacciatore che aveva trovato la pietra si chiama Wolfgang. È molto arrabbiato perché gli abbiamo sottratto il bottino.
La legge è dalla sua parte così mi offro di dargli una ricompensa per la pietra. Gli elfi non hanno soldi e non sanno quanto possa valere. Uther, così, fa chiamare il balivo che fa una sorta di valutazione senza sapere nulla della pietra.
Il cacciatore vuole farci 100 corone d'oro e il nano dice che è un prezzo onesto se non è magica (in tal caso costerebbe di più). Gli do le corone e consegno la pietra a Tinuviel che la affida al falco per portarla nella capitale.
Idril il giorno dopo ci rivela l'identità dell' oggetto: è un Lornalim, una pietra che serve per stabilizzare l' energia caotica di un luogo.
La magia si sta convogliando nel Drakwald in modo anomalo, anche per questo gli elfi sono qui.
Questa pietra li aiuterebbe a stabilizzare gli effetti caotici nel Drakwald.
Le pietre via non immagazzinano l' energia caotica ma la convogliano, mentre queste pietre (Lornalim) la immagazzinano, perciò sono molto preziose.
Gwydion chiede alla maga degli elfi se c'è una relazione tra la dama del lago (divinità dei Bretonniani che si manifesta nella foresta) e questa magia caotica che è stata convogliata in queste pietre dagli elfi, ma non ha risposta.
Viene organizzata una spedizione esplorativa con uomini ed elfi più furtivi. Pare che gli orchi si siano avvicinati alla città verso l'alba e poi son tornati indietro (solo per studiarci oppure perché cercavano la pietra?). Gli orchi si stanno dirigendo verso sud verso il profondo della foresta.
Uther aiuta a guarire i feriti, mentre Gwydion addestra un po' gli uomini della guardia cittadina insegnandogli un po' gli ordini da battaglia. Sono tutti ragazzotti scartati dalla guerra perché troppo giovani.
Il giorno dopo partiamo verso sud scortati anche da due cacciatori di quelli a cui abbiamo preso la pietra per condurci dove avevano trovato l'elfo morto. Tinuviel non viene con noi perché aspetta il ritorno del falco. Ci raggiungerà in volo. Durante la marcia verso sud vediamo tracce di uomini bestia che si dirigono verso ovest così le ignoriamo.
A mezzogiorno circa troviamo una radura col cadavere di un' elfa trafitta da frecce orchesche vestita normalmente (non proprio da guerriera). Idril potrebbe sapere chi è, ma forse è una tessimagie. Dice di conoscere il suo clan anche se non lei personalmente. Seppelliamo il cadavere e Idril esegue un rituale e dopo un po' le radici dell'albero sotto a cui abbiamo seppellito l'elfa si muovono probabilmente per accogliere il cadavere.
Non capiamo perché fosse giunta lì. Lasciamo andare i cacciatori e gli diamo pure uno scellino per il disturbo.
A metà giornata tutti noi abbiamo mal di testa ed Herbert lacrima sangue dagli occhi (è un flusso di magia caotica a cui quasi tutti noi abbiamo resistito).
Il falco di Tinuviel rientra ed ha un messaggio in elfico che non riesce a decifrare perché NON SA LEGGERE. Gli elfi si sono ristabiliti.
Ci riuniamo e avanziamo. Più tardi ci accampiamo ma il mal di testa peggiora e Gwydion e Tinuviel hanno una visione in cui una persona non ben definita gli chiede aiuto.
Il messaggio degli elfi della capitale riporta "La radura di Tor Ilunarad è compromessa, Efedin doveva recuperare questo Lornalin".
Gli esploratori non vedono nulla, tuttavia il falco richiama l'attenzione di Tinuviel e si allontanano. Lontano notano un obelisco su un monticciolo. Sembra di pietra nera. Probabilmente non è elfico.
Attorno all'obelisco c'è del movimento. Quando siamo a metà strada da esso una magia potentissima attacca Tinuviel e soprattutto il suo falco, che cerca di disarcionare il suo compagno.
Tinuviel alla fine si salva e ci dice di tornare indietro ma Uther e Farin sono molto testardi così convincono il resto del gruppo ad accamparsi per la notte a 5 kilometri dall' obelisco e di attaccare il giorno dopo.
Durante il primo turno di guardia sentiamo dei rumori avvicinarsi. Ci svegliamo tutti e ci prepariamo alla battaglia.
Tinuviel sorvola la zona e nota tante torce quindi siamo in netta inferiorità numerica, tuttavia perdiamo altro tempo e alla fine vediamo i primi uomini bestia avvicinarsi al nostro accampamento.
Siamo pronti a combattere.
Io ho lanciato su me stesso la benedizione della Protezione, mentre Amlac ha fallito quella dell' AC su Farin.
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