Riassunto del 04/06/2023 sessione 32

 Il capitanazzo Von Neuratz viene denudato, legato e caricato su un carro (uno di quelli con cui erano arrivati Amlac e Nenya, quello non danneggiato) insieme alla sua armatura e al suo armamento (tutto smontato). Egli, dietro promessa di "più clemenza", ordina ai suoi 4 mercenari rimasti di seguire gli ordini di Gwydion in battaglia. Assegniamo al carretto una guardia che fa da cocchiere e Uther (ferito grave alle guardie) che fa da carceriere.

Gwydion prima recupera tutto il suo bagaglio dal cadavere di Furio, prende "in prestito" un cavallo di quelli del carretto danneggiato, lo riveste e va al tempio di Mor. Qui recluta 19 uomini "beoni" reduci dalla serata in taverna. 6 hanno l'arco, gli altri 13 armi "rustiche" varie. Gwydion li porta nei pressi della porta est ad armarsi con quanto trovano dai cadaveri per terra. Perdiamo almeno un quarto d'ora per queste operazioni.

Totale armata post battaglia della porta Est + reclutamento dei beoni:

2 arcieri guardie cittadine

6 arcieri beoni con armature

2 guardie cittadine (1 fa il cocchiere nel carro del capitano)

17 beoni bene armati

4 mercenari

Balivo

1 Guardia ferita che era col balivo


Arriviamo in piazza e troviamo 40 uomini, 20 puzzoni, 10 archibugi e 10 armati molto bene, comandati da von Helmenzingen. Gwydion, Amlac, Percival, Wilhelm e Nenya aggirano la piazza a cavallo mentre Farin guida la testuggine dei mercenari. Uther cerca di concluderla diplomaticamente. Von Helllmensinghen chiede dove siano gli eredi del Graf: "Sybelle è al sicuro, lontana dal conflitto. Wilhelm potrebbe essere qui a breve."

Insomma, il tentativo diplomatico finisce male male.
Von Hellmensingen: "Grimminhagen è mia."
Farin: "Avete usurpato la città. Alla fine di questo scontro vi avrò usurpato il retto."

Parte lo scontro. Gli avversari sono nettamente in svantaggio. Poco dopo arrivano quelli che stavano passando da dietro che in celermente atterrano il nobile. Muoiono 4 soldati dei nostri, e 12 dei loro.

A fine scontro, Gwydion preso dall'ira non pensa ad altro che ad Hellmensingen fino a quando lo prendono in consegna Amlac e Farin. Gwydion da un paio di ordini agli uomini, sia alleati che arresi.

Percival e Wilhelm vanno a recuperare Sybelle. 

Farin richiama l'attenzione dei soldati e piscia in faccia al nobile.

Gli uomini vivi vengono curati in prossimità del tempio di Ulric, mentre i morti, sotto ordine di Sybelle, vengono raccolti e portati al tempio di Mor.

Sybelle, comanda di rinchiudere il nobile siccome vuole che sia Todd Bringer ad eseguire la condanna.

Farin va ad interrogare Von Neuratz: vuole sapere del riscatto, e va in profondità. Gwydion sente e va a parlare con Farin e Neuratz. C'è una lite: con la storia di voler salvare il nome della famiglia del barone, Gwydion cerca di ammazzarlo per dare sfogo alla sua ira. Farin riesce a bloccare Gwydion e il cavaliere, adirato, se ne va.

Uther raggiunge il gruppo insieme a Veskana, sorella di Amlac, che racconta che a Middenheim è un casino: il processo è stato vinto dalla chiesa di Ulric, mentre quella di Sigmar stava cercando di proteggere i mutati dal caos; l'alto capitolare è sicuro che sia stato manipolato anche perché è stato ucciso il cacciatore di streghe incarcerato. Inoltre, Dietrich è morto. Teutgardo ha dato i suoi uomini alla chiesa di Sigmar. 

Andiamo al funerale del Graf. Mentre Farin punzecchia Hellmensingen, Gwydion ed Uther riscaldano la folla con parole ispirate. Farin non perde occasione e va a parlare con Sybelle per sapere se sia possibile riscattare la miniera, ma scopre che le miniere sono date in gestione direttamente dall'imperatore. 

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